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Archeologia e futurologia: una lettura foucaultiana dell'opera di Philip K. Dick

Il lavoro di accostamento critico di due autori così diversi, nel pensiero, e lontani, nello sviluppo della propria opera, si sviluppa a partire da un "luogo comune" che ne fa due interessanti precursori della contemporaneità. Dall'accostamento teorico, che fa riferimento al pensiero foucaultiano e attraverso questo cerca di individuare un "pensiero dickiano" sulla contemporaneità, la ricerca si sviluppa su un piano analitico, nel quale un ruolo primario è svolto dalla rilettura di alcune delle opere più significative dell'autore statunitense. Nel proporre il parallelo vengono via via messi in luce i punti salienti del pensiero postmodeno e le controverse anticipazioni di cui è stato fautore negli anni a cui ci si rifeisce: '60-'70. La possibilità di accostare un filosofo eclettico come e Foucault e un autore che solo recentemente è stato recuperato dalla critica, in quanto relegato per decenni nella nicchia del "genere di consumo", propone in questo senso una rilettura critica e articolata del "limite " della cultura contemporanea a partire dalla trasgressione che lo ha generato.

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1 INTRODUZIONE Archeologia di un incontro mai avvenuto Le modificazioni culturali attuatesi nella seconda metà del secolo scorso hanno favorito la sovrapposizione di ambiti diversi, la cui interazione rappresenta una caratteristica imprescindibile della contemporaneità. Assumendo questa prospettiva come una contingenza a partire dalla quale la presente riflessione si articola, il tentativo di rileggere un autore “minore” americano attraverso il pensiero estetico foucaultiano, si propone di tracciare simultaneamente un percorso critico dello sviluppo di letterature “altre” nel più ampio panorama della formazione di una cultura occidentale contemporanea, senza entrare nello specifico dei rispettivi percorsi bensì cercando di coglierne proprio i riferimenti generali come sintomi di un passaggio culturale in atto. L’analisi prende in considerazione due autori, Michel Foucault e Philip Kindred Dick, il cui percorso intellettuale, pur rimanendo storicamente parallelo, trova dei punti di incidenza l’originalità dei quali si offre come ideale anticipazione dei successivi sviluppi culturali e significativa sintesi delle strutture di pensiero coeve — dal dibattito filosofico tra Strutturalismo ed Esistenzialismo all’affermazione dell’industria culturale —. Sia a livello tematico che strutturale, lo scrittore californiano e il filosofo francese rappresentano infatti due antipodi, per funzione e statuto culturale, la cui conciliazione avviene nel più ampio quadro dell’attualità con la quale si confrontano, sviluppando rispettivamente una pratica e una teoria della resistenza che possono essere considerate

Tesi di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Rossella Morgante Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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