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Intervento umanitario e sovranità degli stati

Negli ultimi anni sempre maggiore è stata l’esigenza di contemperare i limiti all'uso della forza previsti dalla Carta con l’intento di proteggere popolazioni civili da gravissime violazioni di diritti umani che trovano origine in conflitti interni dovuti a guerre civili o a persecuzioni attuate da governi tirannici. Si pone il problema se sia consentito agli Stati intervenire per prevenire tali violazioni con azioni definite di interventi umanitari ed entro quali limiti.

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2 ABSTRACT DELLA TESI “INTERVENTO UMANITARIO E SOVRANITA’ DEGLI STATI” Negli ultimi anni sempre maggiore è stata l’esigenza di contemperare i limiti all’uso della forza previsti dalla Carta con l’intento di proteggere popolazioni civili da gravissime violazioni di diritti umani che trovano origine in conflitti interni dovuti a guerre civili o a persecuzioni attuate da governi tirannici. Il Segretario Generale nel Supplemento all’Agenda for Peace del 1995 notava come oggi i conflitti sorgano all’interno degli Stati piuttosto che fra questi. In effetti la fine della guerra fredda ha, in qualche modo, allentato i controlli imposti dall’appartenenza forzata ai blocchi, tanto che, dal 1990 ad oggi, abbiamo assistito al risorgere di guerre interne, soprattutto negli Stati di nuova indipendenza, spesso causate da motivi religiosi o etnici e che hanno avuto momenti di inusitata violenza. In questa nuova realtà va collocata la problematica dell’intervento umanitario. Il termine è stato recentemente molto utilizzato, anche se permangono dubbi circa il suo significato. Anche se si riconosce che molteplici possono essere le azioni che costituiscono un intervento, il concetto è generalmente limitato secondo la definizione di R.JENNINGS, A.WATTS alla “forcible or dictatorial interference by a State [o da parte di un gruppo di Stati] in the affairs of another State calculated to impose certain conduct or consequences on that other State”. Secondo l’opinione prevalente l’intervento umanitario sarebbe quindi caratterizzato essenzialmente dalla minaccia o dall’uso della forza da parte di uno o più Stati o di una organizzazione internazionale per proteggere coloro che si trovano in un altro Stato da violazioni gravi e su larga scala di diritti umani, o, secondo le parole del Professor Tesón: “the proportionate transboundary help, including forcible help, provided by governments to individuals in another state who are being denied basic human rights and who themselves would be

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Capecchi Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.