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La storia grafica del quotidiano ''la Repubblica''

Attraverso la storia dei cambiamenti soprattutto paratestuali del giornale, uno dei più importanti giornali italiani, si ricostruisce in un certo senso la storia della stampa in Italia degli ultimi vent’anni, quando c’è la sovrapposizione totale tra giornali e televisione, analizzando anche le influenze che hanno l’uno sull’altro, e i cambiamenti sulla società italiana. “la Repubblica” è stato il giornale di rottura nel panorama grigio della stampa italiana. Il giornale che ha portato una rivoluzione sia nei testi ma anche e soprattutto nell’aspetto grafico: il cambiamento dal giornale elefante al giornale tabloid in Italia è stato introdotto proprio a metà degli anni Settanta con la nascita di “Repubblica”. Lavoro corredato dalle interviste ai principali protagonisti da Giorgio Forattini a Angelo Rinaldi, da Franco Bevilacqua a Silvia Rossi.

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7 Le parole circondano il presente, ogni istante del nostro presente. Ci accompagnano quando parliamo con altri o leggiamo e scriviamo, ma anche nel silenzio e perfino nei sogni 1 . a parola pronunciata muore appena nata, può essere fatta rinascere infinite volte, ma per morirne altrettante. La scrittura, invece, rimane nel tempo e continua a significare nel corso degli anni. Si presenta come qualche cosa in sé per sé e perciò si propone in termini di relazioni spaziali. Una piccola rivoluzione dove le masse e le posizioni dell’entità linguistica diventano masse e posizioni scritte, linee e superfici, forma visiva che si imprime nella memoria del lettore avvalorando l’attenzione alle «potenzialità espressive della parola intesa sul piano della sua visibilità» 2 . Il mio lavoro di ricerca parte proprio dal rilevare, sul piano pratico della comunicazione giornalistica, quanto pensiero, parola e sua rappresentazione siano decisivi nelle politiche della carta stampata e in che modo questo rapporto è mutato nel tempo. Non è raro oggigiorno imbattersi in annunci pubblicitari costruiti su grandi spazi bianchi dove, con austera sicurezza, galleggiano i corpi dei caratteri che funzionano da immagine, spodestando così il ruolo dominante della figura e permettendo all’uomo un’azione comunicativa resa possibile solo dalla scrittura nella sua veste di rappresentazione 1 Tullio De Mauro, Prima lezione sul linguaggio, Roma-Bari, Laterza, 2002, p. 3. 2 Aldo Colonetti, Verbale e visivo, “Linea Grafica”, n. 3, 1990, p. 24. Per le rivoluzioni in lettura cfr. Guglielmo Cavallo, Roger Charter (a cura du), Storia della lettura nel mondo occidentale, prima ed. 1995, Roma-Bari, Laterza, 1998. L

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Diego Femia Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9832 click dal 13/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.