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L'educazione naturale di Rousseau

Se le idee del Rousseau hanno avuto una grande importanza, e hanno esercitato un forte influsso sulla società del suo tempo e sui più vasti movimenti politici e sociali, la sua opera a noi interessa, particolarmente, per quello che riguarda la pedagogia, sia per il valore altamente pedagogico di molti suoi scritti, sia per la azione che la sua dottrina ha avuto sulla pedagogia posteriore.
A lui si ricollegano, infatti, molti filosofi, da Schiller a Ficthe, da Herbart a Schleiermacher, e tutti i pedagogisti, da Pestalozzi a Richter e a Froebel, dalla Necker de Saussure a Basedow, che si dichiarano suoi discepoli.
Rifacendoci ai migliori interpreti del suo pensiero, è nostro intendimento, pertanto, porre in evidenza i vincoli che lo legano storicamente al passato e al futuro, e i bisogni spirituali completamente nuovi che preannuncia.
Certo, riesce facile a molti critici accusare il Rousseau di incoerenza, di assurdità e persino di plagio. Spirito tormentato – egli scrive di sé: “Si direbbe che il mio cuore e il mio spirito non appartengano allo stesso individuo”. Ora è in grande esaltazione, dato il molto orgoglio, ora si abbandona al più cupo abbattimento; talora segue scrupolosamente un procedimento logico, altre volte, invece, si abbandona all’impeto del suo sentire e combatte apertamente il razionalismo illuministico e tutta la sua fiducia nel progresso e nell’avvenire della società; né evita di raccogliere voci di contemporanei e di predecessori, per fonderle insieme e spingerle alle loro estreme conseguenze, con efficacia mai prima conosciuta.
L’unità e l’originalità di pensiero del Ginevrino risultano evidenti, se si mettono da parte gli schemi e le prevenzioni, e si considerano i suoi scritti in relazione ai problemi concreti che li hanno suscitati e, soprattutto, se si riferiscono alle condizioni sociali e storiche del tempo e all’ispirazione del pensatore verso un mondo migliore.
Solo con un’indagine serena si può comprendere come il naturalismo, che sta a base di tutto l’Empirismo e di tutto l’Illuminismo, assume in Rousseau una forma nuova.
La sua celebrazione della natura, infatti, deve intendersi come glorificazione della innocente natura originaria aspirazione a tornare alla natura, se non nel senso di un irrealizzabile ripristino della vita naturale sana ed ingenua, quale era prima che la vita sociale la corrompesse con la sua cultura, almeno nel senso di purificare e redimere la degenere vita sociale, col coltivare di nuovo, in essa, sentimenti di sana semplicità e spontaneità, quali costituiscono l’originaria e genuina “natura” umana.

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3 Introduzione Se le idee del Rousseau hanno avuto una grande importanza, e hanno esercitato un forte influsso sulla società del suo tempo e sui più vasti movimenti politici e sociali, la sua opera a noi interessa, particolarmente, per quello che riguarda la pedagogia, sia per il valore altamente pedagogico di molti suoi scritti, sia per la azione che la sua dottrina ha avuto sulla pedagogia posteriore. A lui si ricollegano, infatti, molti filosofi, da Schiller a Ficthe, da Herbart a Schleiermacher, e tutti i pedagogisti, da Pestalozzi a Richter e a Froebel, dalla Necker de Saussure a Basedow, che si dichiarano suoi discepoli. Rifacendoci ai migliori interpreti del suo pensiero, è nostro intendimento, pertanto, porre in evidenza i vincoli che lo legano storicamente al passato e al futuro, e i bisogni spirituali completamente nuovi che preannuncia. Certo, riesce facile a molti critici accusare il Rousseau di incoerenza, di assurdità e persino di plagio. Spirito tormentato – egli scrive di sé: “Si direbbe che il mio cuore e il mio spirito non appartengano allo stesso individuo”. Ora è in grande esaltazione, dato il molto orgoglio, ora si abbandona al più cupo abbattimento; talora segue scrupolosamente un procedimento logico, altre volte, invece, si abbandona all’impeto del suo sentire e combatte apertamente il razionalismo illuministico e tutta la sua fiducia nel progresso e nell’avvenire della società; né evita di raccogliere voci di contemporanei e di predecessori, per fonderle insieme e spingerle alle loro estreme conseguenze, con efficacia mai prima conosciuta. L’unità e l’originalità di pensiero del Ginevrino risultano evidenti, se si mettono da parte gli schemi e le prevenzioni, e si considerano i suoi scritti in relazione ai problemi concreti che li hanno suscitati e, soprattutto, se si riferiscono alle condizioni sociali e storiche del tempo e all’ispirazione del pensatore verso un mondo migliore.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Iolanda Iurato Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.