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Lo Sviluppo Umano nei Paesi arabi

La trattazione ha l’ obiettivo di descrivere in maniera approfondita lo stato dello Sviluppo Umano nei Paesi Arabi ma anche di individuare le complesse relazioni esistenti tra la dimensione umana e quella economica dello sviluppo, giungendo infine alla tesi che entrambi sono legati a filo doppio con un terzo tipo di sviluppo, quello politico, giuridico, istituzionale.
Il Primo Capitolo vuole essere un excursus sulle teorizzazioni sullo Sviluppo Umano nella Letteratura italiana ed internazionale, facendo riferimento ad economisti, sociologi, storici, studiosi di varia natura e scrittori.
In tale Capitolo si è data la dovuta rilevanza all’ HDR (Human Development Report), il Rapporto sullo Sviluppo Umano che, dal 1990, l’ UNDP (United Nations Development Program) redige sullo stato dello Sviluppo Umano nel mondo, precisamente all’ ultima edizione dello stesso, cioè quella del 2003.
Inoltre è stato preso in considerazione anche l’ ISU, formulato dalle stesse Nazioni Unite come criterio di misurazione dello Sviluppo Umano.
Il Secondo Capitolo è dedicato ad uno sguardo alla Lega araba, alla sua storia ed ai suoi significati.
Viene studiato il Rapporto locale dell’ Onu del 2003 dedicato allo Sviluppo Umano nei Paesi arabi e vi è un’ analisi comparativa, mediante l’ uso di una tabella, tra i dati dei singoli paesi in merito di sviluppo umano.
In più sono stati presi in esame i casi di due Paesi arabi: il Marocco alle prese con una difficile quanto importante riforma interna nell’ ottica dello sviluppo stesso e l’Arabia Saudita ed il suo “rapporto” con i diritti umani. Inoltre vi è affrontata in breve la tematica della condizione della donna nei Paesi arabi.
Nel Terzo ed ultimo Capitolo si è affrontato il delicato tema dell’ Islam, la religione più professata nei Paesi arabi ed ora anche quella più discussa nel mondo.
Si parla del credo musulmano, dei complessi rapporti tra sviluppo umano, fondamentalismo religioso e terrorismo e del diritto islamico.
Infine, dei tre capitoli qui brevemente descritti, si sono tirate le somme nelle Conclusioni, grazie al testo del grande economista indiano Amartya Sen “Lo sviluppo è libertà”, con cui si sono sottolineate le relazioni tra la democrazia, l’ economia e lo sviluppo.

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3Introduzione Il concetto di “Sviluppo Umano” (SU) viene elaborato per la prima volta alla fine degli Anni’ 80 dall’ UNDP 1 , il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, con lo scopo di superare ed ampliare l’ accezione tradizionale di sviluppo, accezione che enfatizzava il peso della crescita economica nella definizione di tale concetto. Il nuovo approccio fa emergere una sorta di spaccatura nelle organizzazioni internazionali tra la “vecchia scuola” e la “nuova” che si interessava principalmente agli aspetti e alle conseguenze sociali dello sviluppo e che accusava i sostenitori della crescita economica di trascurare la dimensione umana del concetto e di fossilizzarsi sul mero calcolo del PIL, il prodotto interno lordo pro capite (ritenuto da loro unico indice di riferimento per misurare il livello di sviluppo fra stati) e su variabili quali il reddito o il consumo calcolati in termini monetari per quantificare il benessere o la povertà degli individui e dei gruppi sociali in generale. 1 United Nations Development Program.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Marcella Ferrara Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.