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I meccanismi di trasmissione e i prezzi delle attività finanziarie

Le politiche monetarie attuate dalle banche centrali inducono una serie di effetti per l’economia reale.Tali manovre vengono applicate per poter raggiungere gli obiettivi prefissi sulle variabili macroeconomiche quali il controllo dell’inflazione,della produzione e della domanda aggregata.Per poter trasmettere tali effetti i policymaker sfruttano quei canali che vengono definiti “canali di trasmissione”.Vi sono una serie di canali che sono considerati classici,come il tasso di interesse,il tasso di cambio,i quali però sono affiancati dai così detti canali alternativi come il canale creditizio oppure quello che sarà affrontato in questo lavoro:il canale delle attività finanziarie.
Il meccanismo che permette la trasmissione,attraverso quest’ultimo canale,degli effetti si sviluppa in due momenti distinti:innanzitutto si possono osservare gli effetti delle scelte monetarie sulle azioni stesse e successivamente gli effetti che le variazione delle attività inducono sul mercato reale.
Diversi studi hanno tentato di analizzare il comportamento delle azioni cercando di definire in maniera sempre più dettagliata come esse varino in base a delle scelte di politica monetaria.Uno degli studi più interessanti è quello svolto da Bernanke e Kuttner riguardante il comportamento del mercato finanziario successivamente a delle scelte del FOMC. Come si avrà modo di osservare successivamente gli studi effettuati dai due economisti hanno portato ad un rapporto numerico comune tra variazioni percentuali dei tassi ufficiali e variazioni successive dei prezzi azionari.
Il comportamento delle banche centrali di fronte a delle speculazioni o comunque bolle finanziarie non risulta essere di facile intuizione.Infatti le problematiche che ci si trova di fronte riguardano due ordini di motivi.Innanzitutto identificare la creazione di una bolla finanziarie è sicuramente di estrema difficoltà.Essa nasce dal fatto che tali variazioni finanziarie non sono frutto solamente di quei fattori insiti in ogni azione che rispecchi l’andamento dell’azienda sottostante,ma anche e direi soprattutto da quei fattori che vengono definiti non fondamentali,caratterizzati da comportamenti non prevedibili e non calcolabili.
Di fronte a tali difficoltà molti studiosi hanno,soprattutto negli ultimi anni apportato a tale tema una serie ampia di teorie e modelli che hanno permesso a questo ramo dell’economia monetaria di evolversi e di incominciare a tracciare un linea di condotta seppur generale.
Sebbene i lavori su questo argomento siano molto numerosi,è sembrato appropriato analizzare i contributi che rappresentano i capisaldi di due pensieri che nonostante condividano le idee principali si discostano nei giudizi finali.Infatti gli autori dei modelli che verranno presentati in questo lavoro sono stati protagonisti di una diatriba sul ruolo che la banca centrale avrebbe dovuto tenere dinanzi a variazioni dei prezzi azionari.
Da un lato il modello di Bernanke,Gertler e Gilchrist che propende per una risposta di politica monetaria solamente nel caso in cui tali variazioni avessero provocato scostamenti dell’inflazione. Dall’altra il modello di Cecchetti,Genberg,Lipsky e Wadhawani che sostiene la risposta delle banche centrali sia nei confronti dell’inflazione che dei prezzi azionari.
Nonostante la presenza di molti studi non si può ancora considerare un comportamento standard per le banche centrali che comunque devono considera anche le condizioni finanziarie insite nei paesi di appartenenza.

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3 INTRODUZIONE Le politiche monetarie attuate dalle banche centrali inducono una serie di effetti per l’economia reale.Tali manovre vengono applicate per poter raggiungere gli obiettivi prefissi sulle variabili macroeconomiche quali il controllo dell’inflazione,della produzione e della domanda aggregata.Per poter trasmettere tali effetti i policymaker sfruttano quei canali che vengono definiti “canali di trasmissione”.Vi sono una serie di canali che sono considerati classici,come il tasso di interesse,il tasso di cambio,i quali però sono affiancati dai così detti canali alternativi come il canale creditizio oppure quello che sarà affrontato in questo lavoro:il canale delle attività finanziarie. Il meccanismo che permette la trasmissione,attraverso quest’ultimo canale,degli effetti si sviluppa in due momenti distinti:innanzitutto si possono osservare gli effetti delle scelte monetarie sulle azioni stesse e successivamente gli effetti che le variazione delle attività inducono sul mercato reale. Diversi studi hanno tentato di analizzare il comportamento delle azioni cercando di definire in maniera sempre più dettagliata come esse varino in base a delle scelte di politica monetaria.Uno degli studi più interessanti è quello svolto da Bernanke e Kuttner riguardante il comportamento del mercato finanziario successivamente a delle scelte del FOMC. Come si avrà modo di osservare successivamente gli studi effettuati dai due economisti hanno portato ad un rapporto numerico comune tra variazioni percentuali dei tassi ufficiali e variazioni successive dei prezzi azionari. Il comportamento delle banche centrali di fronte a delle speculazioni o comunque bolle finanziarie non risulta essere di facile intuizione.Infatti le problematiche che ci si trova di fronte riguardano due ordini di motivi.Innanzitutto identificare la creazione di una bolla finanziarie è

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Sebastiani Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1152 click dal 12/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.