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Le Agenzie per il lavoro nel Decreto Legislativo 276 del 2003

Analisi del passaggio dalle agenzie interinali alle agenzie per il lavoro dopo la riforma Biagi

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1 INTRODUZIONE Il Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 attua la legge delega n. 30/2003, meglio nota come Legge Biagi. Questa ri- forma del mercato del lavoro si propone di contribuire ad elevare il tasso legale di occupazione nazionale portandolo ai livelli delineati in sede europea. Essa opera attraverso un triplice intervento: 1. riorganizza il sistema dei “mediatori” tra domanda e offerta di lavoro portando a compimento il definitivo superamento del monopolio pubblico di collocamento; 2. riforma alcune tipologie di rapporti di lavoro e ne disciplina di nuove; 3. riscrive le regole sull’interpretazione ed intermediazione di manodopera (abolizione della legge 1369/60); riordina la di- sciplina sul trasferimento d’azienda e sull’appalto, e trasfor- ma il lavoro interinale in somministrazione di lavoro, ren- dendolo possibile anche a tempo indeterminato (staff leasing). Con il primo intervento, il legislatore dà forma alle Agenzie per il lavoro: un nuovo soggetto privato che – a seconda della sua consistenza finanziaria, logistica e professionale – è autorizzato a fornire, sulla base delle proprie scelte imprenditoriali, una o più tipologie di servizi previsti dalla legge (somministrazione di lavo- ro, intermediazione, ricerca e selezione, supporto alla ricolloca- zione professionale). Con il secondo intervento, invece, ci si propone di favorire un miglior incontro tra i rapporti di lavoro reali che vivono nel mercato e le forme legali dei rapporti previste dall’ordinamento. Esso detta, inoltre, un più netto confine tra tipologie di lavoro su- bordinate e parasubordinate, al fine di porre un limite all’uso im- proprio delle collaborazioni coordinate e continuative.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Andrea Crucianelli Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3292 click dal 19/04/2005.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.