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L'evoluzione del ruolo del testimonial nel mercato degli strumenti musicali: il caso degli Endorsers

La decisione di affrontare in questo lavoro di approfondimento un tema particolare come quello dei testimonial e del loro ruolo nel mercato degli strumenti musicali deriva dalla convinzione che, in qualsiasi mercato o settore, la personalizzazione del rapporto di vendita può realmente rappresentare un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti.
Il mercato distributivo degli strumenti musicali, mia grande passione, presenta in realtà forti analogie con tutti quei mercati in cui le qualità intrinseche del prodotto non sono solamente materiali e tangibili ma vanno a toccare anche valori immateriali appartenenti alla sfera emozionale come, per esempio, il mercato della profumeria e della cosmesi o più in generale il mercato dei beni di lusso,…
Inoltre, come le ricerche di mercato che ho consultato mi hanno confermato, l’impiego di testimonial più o meno famosi per la comunicazione promozionale è in realtà un tema ever-green ed il problema che da sempre si pone al management delle aziende è capire se il ritorno economico di questi investimenti in qualche modo li può giustificare o meno.
Anche su questi temi ho cercato di ragionare e discutere con i diversi soggetti contattati, nel mio caso operanti nel mercato degli strumenti musicali, che hanno portato la loro esperienza utile per giungere ad una conclusione.
Nello specifico, la prima parte della tesi si apre inquadrando il settore musica in Italia e le categorie che lo compongono per poi concentrare l’attenzione sulla categoria degli strumenti musicali e l’analisi sul trend degli ultimi anni, sulle caratteristiche della domanda e della distribuzione.
Nella seconda parte viene analizzato in particolare il fenomeno dell’Endorsement applicato al settore della promozione e distribuzione degli strumenti musicali e viene confrontato il ruolo degli endorser con quello dei testimonial, facendo costante riferimento agli studi sul comportamento decisionale di acquisto e sul peso della marca, già approfonditi nell’analisi della domanda al primo capitolo, nell’economia musicale moderna. In appendice l’intervista all’ex-presidente della Meazzi S.p.A., azienda milanese che è stata leader per più di mezzo secolo nella distribuzione degli strumenti musicali, ripercorre la storia e l’evoluzione di questa pratica dalle prime applicazioni negli anni ’60 fino agli anni 2000, dando particolare rilievo alle scelte strategiche fatte e alle motivazioni della loro scelta.
Nella parte conclusiva del mio lavoro infine viene trattata la dimensione economica del fenomeno, mantenendo uno schema di analisi che preveda il confronto dei punti di vista contrapposti di aziende ed artisti operanti a livello nazionale ed internazionale che sono stati contattati, evidenzi i vantaggi dell’endorsement come strategia pubblicitaria ma anche gli eventuali vincoli e restrizioni che esso comporta.

In conclusione posso dire che l’esistenza di un trade off rappresenta lo scoglio inevitabile che tutte le aziende devono affrontare se decidono di investire in pubblicità. Riduzione dei costi e individualizzazione della comunicazione infatti sono obiettivi ideali per chiunque, ma il raggiungimento dell’uno esclude quasi automaticamente l’altro. In particolar modo la peculiarità del nostro sistema paese, dominato da piccole e medie imprese, fa sì risulti spesso dominante la dimensione dei costi. Sta quindi al management aziendale valutare, caso per caso, se i vantaggi di diversa natura valutabili nel medio e lungo periodo possano essere superiori agli oneri che inevitabilmente caratterizzano il breve periodo.

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Capitolo 2 – L’endorsement: alternativa alle strategie pubblicitarie tradizionali. _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ CAPITOLO 2 L’ENDORSEMENT: ALTERNATIVA ALLE STRATEGIE PUBBLICITARIE TRADIZIONALI 2.1 – Definizione del fenomeno. Come spesso succede nel tentativo di tradurre fedelmente termini di origine anglosassone di uso ormai corrente nella lingua italiana, anche in questo caso si può rischiare di dare una definizione non precisa. Nel corso del capitolo quindi, partendo da una prima definizione generale, verranno chiarite ed analizzate le principali caratteristiche del fenomeno applicato al contesto della promozione e distribuzione di strumenti musicali, evidenziando le differenze con altre tecniche pubblicitarie all’apparenza molto simili. In termini generali viene definita “endorsement” la modalità di diffusione di un messaggio pubblicitario che prevede l’intervento di testimonial chiamati a presentare un prodotto a potenziali acquirenti, dimostrandone il funzionamento in determinati contesti ed occasioni. Può quindi essere inteso come un caso particolare e più completo della “testimonial-advertising”, ovvero la ben più diffusa forma di pubblicità che sfrutta la notorietà, ed in genere la simpatia, di un personaggio (il testimonial 1 , appunto) come strumento comunicativo volto a rafforzare il messaggio. 1 In Inglese, testimonial (o meglio “testimonial advertising”) non vuol dire “persona che fa da testimone” come si pensa abitualmente nel nostro paese, ma molto più semplicemente vuol dire “testimonianza”. VECCHIA M. 2003. 33

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Peri Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.