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La vicenda politica di Caivs Cornelivs Gallvs

La storia di Cornelius Gallus, generale e poeta, così antica e nello stesso tempo così moderna, non può che affascinare ed intrigare tutti coloro che la studiano o si trovano, pure per caso, a conoscerla.
La storia romana ha da sempre portato sulla scena personaggi, di alto valore, uomini di virtù eccelse, di straordinarie doti, rappresentanti di quella civiltà che ancor oggi costituisce la massima espressione dell’umanità e che resta la migliore civiltà che il mondo abbia conosciuto.
Gallus appartiene al novero dei grandi uomini romani, egli ne ha la tempra, le potenzialità, il carattere.
Egli nasce in provincia, ma la sua perseveranza, il suo desiderio lo porteranno subito a contatto con Roma e soprattutto con Ottaviano.
Rappresenta l’homo novus, colui che dal niente riesce a costruire il proprio destino, appunto “homo faber suae fortunae”.
In una società come quella romana del I secolo a.C., in cui il popolo era ancor sconvolto dalla morte di Cesare, i potenti erano ancor più attenti affinché l’esperienza Cesariana non si ripetesse, conquistare la fiducia di Ottaviano, non era certo facile.
Roma, dopo Cesare, è frustrata, distrutta, le guerre interne contro i Cesaricidi, la guerra tra Ottaviano e Antonio, facevano si che la città fosse perennemente bagnata da sangue romano, era difficile scorgere dov’è era il bene e dove il male, complicato scegliere da che parte stare, quali ideali difendere, ancor più difficile era, conquistare la fiducia di Ottaviano, e riuscire a inoltrarsi tra i meandri della difficile vita politica romana, ma Gallus ci riuscì.
Da prefectum fabrum egli divenne primo prefetto d’Alessandria e D’Egitto.
Tale titolo, il più importante della carriera di Gallus lo porterà alla morte.
Nessun provinciale aveva mai aspirato a tanto, tanto meno un eques , le province eran di solito governate da prefetti di rango senatorio, nella scena politica, spesso dominata da optimates e populares, gli equites avevan un rilievo inferiore, un’ importanza limitata, ma le doti politiche, umane,e diplomatiche del giovane Gallus, facevano prescindere da ciò.
Ottaviano scelse per il governo della provincia Egiziana, prima di tutto un uomo di cui si poteva fidare e secondariamente un valente generale, un buon stratega, un profondo conoscitore della cultura ellenistica.
Eppure tutto ciò non bastò.
La prima cosa che fece Gallus preposto in Egitto fu cercare di allargare i confini della regione conquistata.
Ciò, che oggettivamente potrebbe sembrare in linea con i canoni espansionistici della politica estera romana, in quel contesto appariva alquanto fuori luogo.
Ottaviano infatti, dopo la guerra di Azio, tornato a Roma, aveva messo in atto il suo piano di pace e restaurazione, esso per dimostrare che le guerre erano finite chiuse il tempio di Giano e promise ai romani un secolo di pace, denominato appunto “secolo aureo della pax augustea”.
Tutto ciò si scontrava con le mire espansionistiche che Gallo cercare di soddisfare in Egitto, forse l’occasione di farsi vedere e di riuscire, era, talmente ghiotta che Gallo non potè resistere.
Egli spinse il suo esercito oltre la prima cataratta del Nilo, conquistò regioni che per i Romani eran sconosciute, magari, sognava di tornare a Roma su un carro trionfante con gli onori che, in età repubblicana, toccavano ai conquistatori che contribuivano a rendere immortale la grandezza di Roma, tutto ciò era troppo importante per rinunciarvi.

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3 CAPITOLO I LA BATTAGLIA DI AZIO Il 2 settembre del 31 a.C. sancisce una data fondamentale per la storia antica, aldilà dello stretto significato politico (vittoria di Ottaviano su Antonio,e quindi fine della Res publica romana e inizio dell’età c.d. “imperiale”) la battaglia di Azio sancisce sul piano ideale la supremazia dell’Occidente sull’Oriente. In realtà tale supremazia era già radicata da molti secoli, ma, la conquista dell’Egitto e la sconfitta della sua regina Cleopatra rappresentano qualcosa di più per Roma, rappresentano la vittoria sulla cultura ellenistica, su un mondo, da sempre

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Lucia Zavettieri Contatta »

Composta da 212 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.