Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il governo della parrocchia

L'elaborato parte da una breve ma ben documentata esposizione dello sviluppo storico dell'istituzione parrocchiale, dalle prime chiese apostoliche passando per le pievi medievali fino alla loro attuale conformazione. Nel secondo capitolo si esamina il concetto di parrocchia come mutuato dagli insegnamenti del Concilio Vaticano II e dalle norme del Codex Iuris Canonici, identificato oggi nella comunità di fedeli cui rivolge i suoi servizi; negli altri due paragrafi si parla della parrocchia come porzione della diocesi e come soggetto autonomo di diritto. Il terzo capitolo è interamente dedicato alla figura del parroco, alla nomina, alle attribuzioni e alla cessazione del suo sacro ufficio (l'ultimo paragrafo tratta della gestione in solidum di una comunità parrocchiale). Il quarto capitolo riguarda le figure e gli organi che collaborano nella funzione di governo a fianco del parroco: gli ausiliari, il vicario foraneo e i consigli parrocchiali. La tesi si chiude con una rapida riflessione sui traguardi e le prospettive di sviluppo dell'istituzione parrocchiale nel nuovo millennio, in considerazione del favore con cui è vista dagli organi superiori di governo della Chiesa e del ruolo centrale assegnatole a partire dal Concilio Vaticano II fino ai nostri giorni.

Mostra/Nascondi contenuto.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA 3 CAPITOLO 1-CENNI STORICI 1.1- Gli albori Per poter comprendere appieno i caratteri dell’istituto parrocchiale 1 , si inizierà dalle origini della storia del diritto canonico 2 , cercando di evidenziare quali siano stati i principali fattori che hanno permesso alla Chiesa cattolica di divenire protagonista assoluta della storia dell’uomo occidentale degli ultimi duemila anni, non potendosi reperire nessun altro movimento culturale o fenomeno associativo che sia stato altrettanto capace di plasmare la cultura ed i valori della società contemporanea. È utile sottolineare che la storia della parrocchia, e della Chiesa in generale, non segue un percorso evolutivo unitario, ma estremamente eterogeneo e condizionato dalle regioni osservate, dalla configurazione specifica del territorio, dalla cultura e dalle tradizioni, tanto socio-economiche, quanto giuridiche, della popolazioni ivi stanziate, dal periodo storico in esame; in considerazione di ciò, più che di storia della parrocchia, sarebbe più corretto parlare di storia delle parrocchie. 1 Parrocchia (dal greco paroikia, latino paroecia). Alcuni autori (Fliche-Martin) fanno risalire il significato del termine al verbo greco paroikeo (lett. abitare vicino), dandogli la connotazione mistica di “abitare in un luogo senza diritto di cittadinanza”, ossia “essere pellegrini”. Altri (Forcellini, Paschini) ritengono che sia stato mutuato dal senso attribuitogli dai Romani di “gruppo di province sotto il controllo di un alto funzionario”, per assumere, nella letteratura cristiana, quello di “distretto”, di “circoscrizione che comprende diversi distretti rurali”. Con questo termine si andrà ad indicare la diocesi e, fino al Medioevo, non vi sarà una netta distinzione semantica tra questa e la parrocchia. 2 Canone deriva dal sostantivo greco kanon, indicante una pertica usata per le misurazioni, viene ad assumere diversi significati tra cui quello di regola, modello, lista definitiva (es. canone biblico). Nel Concilio di Nicea del 325 d.C. viene impiegato per la prima volta ad indicare la “disciplina ecclesiastica”. Al kanon si contrappone il nomos o legge civile. Vedi M. Lalmant, voce: Canon, in R. Naz (diretto da), Dictionnaire de droit canonique, Paris, 1924-65, coll. 1283-1288

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nicola Delpino Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2206 click dal 20/04/2005.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.