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I raggruppamenti strategici di imprese all'interno del settore vinicolo italiano: articolazione e prospettive

Il lavoro si articola in due parti distinte: dapprima viene affrontata la delicata questione della validità attuale dell’approccio di analisi strategica basato sullo studio dei raggruppamenti strategici di imprese all’interno di un settore, in un secondo tempo questa metodologia di analisi viene applicata alla complessa ed articolata realtà del settore vinicolo italiano. L’applicazione della metodologia in questione si è rivelata estremamente interessante in relazione alla sua attitudine a generare spunti validi di riflessione in merito alle principali dinamiche evolutive che caratterizzano questo settore.
Il settore vinicolo italiano si caratterizza per la sua estrema frammentazione e per l’eterogeneità delle realtà aziendali che operano al suo interno: questa situazione, considerata pure la sostanziale assenza di barriere all’entrata, spiega come mai la redditività media del settore si attesti attorno a livelli piuttosto bassi. Le principali tendenze evolutive di questo scenario riguardano la sensibile contrazione in termini quantitativi dei consumi di vino che si accompagna ad un incremento nel livello qualitativo dei prodotti e, per altro verso, alla modifica nei luoghi tradizionali di acquisto, rispetto ai quali la grande distribuzione tende ad assumere un ruolo sempre più preponderante.
L’analisi dei raggruppamenti è stata condotta cercando di verificare la coerenza delle condotte strategiche delle principali aziende operanti nel settore rispetto a queste dinamiche evolutive e cercando, di conseguenza, di fissare una serie di ipotesi in merito all’evoluzione della struttura concorrenziale del settore stesso.
Un’attenzione particolare, infine, è stata prestata alle opportunità che il contesto ambientale presenta per lo sviluppo di valide forme di collaborazione strategica tra imprese, sia che queste si trovino allo stesso livello lungo la filiera vitivinicola, sia che si trovino a livelli diversi.

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6 6 CAPITOLO 1: Modelli di analisi settoriale. 1 – struttura, condotta, performance; 1.I – il concetto di settore; 1.II – la struttura del settore; 2 – il modello della concorrenza allargata; 2.I – minacce di entrata; 2.II – rivalità tra concorrenti; 2.III – concorrenza dei prodotti sostitutivi; 2.IV – potere contrattuale degli acquirenti; 2.V – potere contrattuale dei fornitori; 3 – analisi dei fattori critici esterni; 4 – osservazioni sul modello della concorrenza allargata; 5 – analisi della struttura della rete di relazioni; 5.I – definizione della rete specifica e della rete generale; 5.II – analisi della rete specifica; 5.III – analisi della rete generale. 1 - STRUTTURA - CONDOTTA - PERFORMANCE Lo studio della struttura di un settore rappresenta il primo e fondamentale momento nell’analisi del microambiente, il quale a sua volta rappresenta il momento centrale di una qualsiasi analisi strategica e di un qualsiasi studio settoriale. L’importanza di questa analisi è stata particolarmente sottolineata dagli autori appartenenti a quel filone di studi che prende il nome di economia industriale, che ha fatto del noto paradigma Struttura - Condotta - Performance uno dei suoi assunti fondamentali.( 1 ) Si tratta di un approccio di tipo deterministico secondo il quale il comportamento competitivo delle imprese che compongono un settore è il risultato delle caratteristiche strutturali dello stesso. Nel contempo le performances che le imprese possono ottenere, in particolare in termini di redditività dipendono, a loro volta, dal comportamento competitivo. 1 Richard E. Caves - American industry: Structure, Conduct, Performance.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Tommasone Contatta »

Composta da 251 pagine.

 

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Consultata integralmente 37 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.