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L'evoluzione della cooperazione giuridica UE-ACP da Lomé a Cotonou

La presente tesi tratta dell'evoluzione dei rapporti UE-ACP, esaminando in un primo momento i fattori storici e politici che hanno determinato un modello unico nel panorama internazionale della cooperazione allo sviluppo, quale è stato quello di Lomé negli anni settanta. La tesi analizza la crisi attraversata dalla convenzione di Lomé negli anni novanta, ponendo l'accento su due elementi: il dibattito interno riguardo alla persistenza della povertà in Africa e all'efficacia del contributo comunitario, e in secondo luogo l'influenza della lunga disputa sulle preferenze commerciali per i paesi ACP, relative alle importazioni di banane, svoltasi nell'ambito del GATT e, dopo il '95, del WTO. La Convenzione di Cotonou firmata nel 2000 viene quindi studiata proprio come il prodotto di queste diverse tensioni e istanze. L'ultima parte della tesi si spinge a valutare il nuovo assetto giuridico ed economico che sta nascendo dalle disposizioni commerciali di Cotonou. Le negoziazioni tutt'ora in corso sono inevitabilmente legate a eventi di rilevanza mondiale quali il Doha Development Round e la revisione europea della Politica Agricola Comune. Quello che si può di certo evincere è la scelta dell'Unione di intraprendere con decisione la strada dell'integrazione dei paesi ACP nell'economia mondiale tramite la costituzione di aree di libero scambio nell'orizzonte temporale dei prossimi venti anni, sempre mantenendo un'attenzione particolare per le questioni sociali, ecologiche e per le tematiche relative al rispetto dei diritti umani.

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5 Introduzione L�interesse, sviluppato nel corso dei miei anni di studio, per la relazione tra le politiche dell�Unione Europea e il problema dello sviluppo mi ha portato ad occuparmi della Convenzione di Lom�, poi confluita nella recente Convenzione di Cotonou. Nel corso della trattazione intendo approfondire il rapporto pi� che decennale che lega l�Unione a numerosi stati dell�Africa, dei Carabi e del Pacifico, ed in particolar modo analizzare le prospettive che si sono dischiuse per questi paesi all�inizio del nuovo millennio. L�interrogativo sotteso al mio lavoro � il seguente: la cooperazione tra Europa e paesi ACP � riuscita o meno a superare la crisi di legittimit� degli ultimi anni, ed a proporre un nuovo modello di sviluppo che possa rendere il principio espresso all�articolo 1 - l�eliminazione della povert� - qualcosa di pi� che una semplice dichiarazione d�intenti? Nel capitolo I ho cercato di sottolineare come, sin dagli albori della sua esistenza, l�Europa sia riuscita a creare con i paesi interessati una forma particolare di cooperazione, basata su legami commerciali e culturali, e non soltanto su semplici transazioni di aiuti economici. In effetti, il modello di cooperazione allo sviluppo, creato negli anni settanta con la Convenzione di Lom�, � stato unico nelle relazioni Nord-Sud: � riuscito a inserirsi nelle dinamiche della guerra fredda e delle rivendicazioni dei paesi non-allineati; ha creato una struttura di cooperazione di vitale importanza, la cui attrattiva � espressa nel migliore dei modi dalla crescente adesione dei paesi meno avanzati. Il modello di cooperazione, espresso dalla Convenzione di Lom�, si basa sul principio che lo sviluppo economico, sociale e culturale non nasce dalla semplice pratica degli scambi internazionali o dalla semplice erogazione di aiuti umanitari, bens� da una cooperazione e collaborazione continuativa in tutti gli ambiti � siano essi tecnici, politici o economici � tra paesi sviluppati e non. Le

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Nives Maria Ester Costa Contatta »

Composta da 206 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3128 click dal 26/04/2005.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.