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Il dibattito sull'informazione nella stampa internazionale dopo l'11 settembre 2001

La tesi ha l'intenzione di analizzare i processi e le trasformazioni che si sono verificati nel mondo dell'informazione dopo i drammatici eventi dell'11 settembre 2001. Per far questo si è presa come riferimento la stampa internazionale e in particolare alcuni fra i più prestigiosi quotidiani e settimanali europei. La ricerca si è poi soffermata su alcuni fenomeni caratteristici di questo periodo, come l'incredibile diffuzione del giornalismo online e in particolar modo dei weblog e la crescità di popolarità dei media arabi, primo fra tutti Al Jazeera.

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III INTRODUZIONE “Niente sarà più come prima”: non vi è frase più appropriata da riferire all’11 settembre 2001, una data che ha irrevocabilmente cambiato il mondo. È cambiato il quadro degli equilibri internazionali, è cresciuta la minaccia del terrorismo e nell’individuo si è modificata la percezione dell’altro. La società si è trasformata e di conseguenza si è trasformato anche il modo di accompagnarla, di spiegarla e di raccontarla: il giornalismo, specchio della contemporaneità, ha subito una brusca metamorfosi. Questo studio si propone proprio di tratteggiare le principali evoluzioni ed involuzioni che si sono verificate nel giornalismo occidentale e soprattutto in quello americano dopo i drammatici eventi dell’11 settembre. L’idea è nata dalla lettura del libro Torri crollanti. Comunicazione, media e nuovi terrorismi dopo l’11 settembre, curato da Mario Porcellini, che ha posto attenzione al mondo mediatico nel periodo immediatamente successivo, dagli attacchi alle Torri Gemelle e al Pentagono fino alla guerra in Afghanistan. L’intento della ricerca è quello di andare oltre nell’orizzonte temporale e di delineare un quadro a più voci del dibattito sull’informazione in questi tre anni. Vedremo in che modo la paura e lo shock provocati dai violenti attacchi abbiano cambiato il modo di fare giornalismo e come i governi - e nella fattispecie l’Amministrazione Bush - abbiano approfittato della congiuntura storica per esercitare forte pressione e manipolazione sugli organi di stampa. Lo studio è stato condotto seguendo due filoni: da un lato sono stati analizzati i contributi degli “addetti ai lavori”, ovvero degli stessi giornalisti che hanno scritto e che scrivono per riviste specialistiche in un certo senso “interne alla professione” come la rivista italiana Problemi dell’informazione, le prestigiose riviste americane Columbia Journalism Review e American Journalism Review o la britannica British Journalism Review, consultabili in rete. Preziosa è stata anche la consultazione di testi, scritti sempre da giornalisti o da esperti di comunicazione, che hanno studiato il fenomeno, anche se ancora poco numerosi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Elisa Gosti Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2518 click dal 29/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.