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Il principio di effettività della pena e la sua crisi

La crisi in cui versa la sanzione penale, sia rispetto alla funzione, sia rispetto ai contenuti, rappresenta solo la punta di un iceberg che nasconde più profonde incertezze in cui si dibatte il diritto penale.
Con frequenza negli ultimi tempi si discute dell’effettività della sanzione penale addebitando, in primis, alle manipolazioni in sede esecutiva della pena irrogata dal giudice ordinario, la causa del fallimento dell’intero sistema penal-processual-punitivo, soprattutto nella sua funzione di prevenzione -generale e speciale- e nella sua intrinseca necessità di soddisfare il bisogno di sicurezza della società.
Di fronte alla crisi del modello correzionale e dell’ideologia social preventiva della pena, emerge la tentazione ad un ritorno alla pena finalisticamente non orientata: le teorie più moderne, tuttavia, individuano la legittimazione delle funzioni della pena non tanto su basi ideologiche, quanto nella misura in cui in concreto la sanzione è capace di perseguire gli obiettivi di controllo e di prevenzione che le vengono assegnati.

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3 Introduzione La crisi in cui versa la sanzione penale, sia rispetto alla funzione, sia rispetto ai contenuti, rappresenta solo la punta di un iceberg che nasconde più profonde incertezze in cui si dibatte il diritto penale. Con frequenza negli ultimi tempi si discute dell’effettività della sanzione penale addebitando, in primis, alle manipolazioni in sede esecutiva della pena irrogata dal giudice ordinario, la causa del fallimento dell’intero sistema penal-processual-punitivo, soprattutto nella sua funzione di prevenzione -generale e speciale- e nella sua intrinseca necessità di soddisfare il bisogno di sicurezza della società. Si è rilevato come la crisi della pena moderna è innanzitutto crisi del sistema correzionale di giustizia penale; in effetti, storicamente in tutti i sistemi che la penologia riconosce come correzionali, legittimati dalla «mission della special-prevenzione positiva» 1 , la pena risulta essere relativamente indeterminata e comunque flessibile a livello esecutivo, prevalgono valutazioni personologiche e giudizi di pericolosità e il sistema sanzonatorio si offre solo come strumento disciplinare. Di fronte alla crisi del modello correzionale e dell’ideologia social preventiva della pena, emerge la tentazione ad un ritorno alla pena finalisticamente non orientata: le teorie più moderne, tuttavia, individuano la legittimazione delle funzioni della pena non tanto su basi ideologiche, quanto nella misura in cui in concreto la sanzione è capace di perseguire gli obiettivi di controllo e di prevenzione che le vengono assegnati. La pena per essere effettiva ha necessità di essere anche “giusta”, nel senso di essere idonea a raggiungere in quel preciso contesto storico e 1 F.D’Agostino, La sanzione nell’esperienza giuridica , Torino Giappichelli 1999

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Manuela Romanazzi Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.