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Rimozione di composti azotati da acque di riutilizzo o potabilizzabili

La rimozione di nitrati e ammoniaca da acque destinate alla potabilizzazione o da acque derivanti da alcuni cicli produttivi, viene generalmente condotta con metodi chimico-fisici. Questi presentano come svantaggi principali gli alti costi di esercizio (energia, reagenti, rinnovo materiali), e la produzione di composti indesiderati (ad esempio gli organoalogenati nei trattamenti di clorazione) che richiedono ulteriori trattamenti di rimozione che aumentano i costi del processo.
L'impiego di metodi biologici è oggetto di studi piuttosto recenti, ed è ancora poco adottato.
Nel presente lavoro di tesi, viene illustrato un lavoro sperimentale svolto su un impianto pilota di biofiltro nitrificante-denitrificante, di cui è stata valutata la capacità di rimozione a carichi in ingresso variabili (in termini di ione ammonio e ione nitrato) e i problemi di gestione operativa, in particolare legati all'intasamento del letto per via della crescita batterica.
Vengono ottenuti rendimenti di abbattimento elevati: 100% per ione ammonio e 90% per ione nitrato, in corrispondenza di carichi di azoto totale in ingresso intorno a 150 g/m3*d. Risultati da valutare considerando anche i vantaggi economici offerti da questo tipo di impianto: bassi costi energetici, selettività totale delle reazioni di rimozione, ridotto ingombro volumetrico.

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1 Obiettivo Il presente lavoro di tesi tratta la rimozione biologica dei composti azotati dalle acque, in particolare nell’ambito dei pretrattamenti in testa alla filiera classica di potabilizzazione o di affinamento di acque reflue per il loro riutilizzo in determina- ti cicli di processo in cui sia richiesta una qualità relativamente elevata dell’acqua. L'obiettivo del lavoro sperimentale svolto è l'ottimizzazione di un impianto pilota costituito da un biofiltro sommerso a flusso ascendente, per il trattamento di ac- que a basso contenuto di composti azotati (Ntot‹10 mg/l), in cui avvengono sequen- zialmente le reazioni di nitrificazione e denitrificazione biologica. Lo studio sperimentale, in particolare, mira a: • determinare le condizioni operative ottimali per il funzionamento dell'impianto; • valutare la massima capacità di rimozione ottenibile con questo trattamento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Devis Panont Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2860 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.