Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il modello economico islamico Aspetti socio-economici ed etici

Lo studio condotto analizza il percorso evolutivo delle teorie economiche islamiche, mettendo in evidenza come la loro natura non sia riducibile ad una semplice alternativa critica ai sistemi tradizionali, siano essi di stampo socialista o capitalista, ma più propriamente un mezzo attraverso cui riaffermare la particolarità culturale della comunità islamica.
La tradizionale distinzione, ormai consolidata nel mondo occidentale, tra Stato e Chiesa, non è infatti accettata né concepibile nel mondo musulmano, ove la religione non possiede un ruolo limitato alla sfera più privata e intima dell’individuo, ma al contrario influenza fortemente l’insieme delle dinamiche sociali, culturali ed economiche, introducendo variabili solo in parte considerate nei modelli tradizionali.
Secondo una visione profondamente antropocentrica e solidale, vengono così reinterpretati gli stessi processi di identificazione e selezione degli obiettivi e degli strumenti economico-finanziari atti al loro perseguimento, che oltre a dover soddisfare i comuni requisiti di efficacia ed efficienza, debbono risultare coerenti e rispettosi dell’etica religiosa islamica, unico criterio riconosciuto per definire la liceità e il valore di azioni e comportamenti sia individuali che collettivi.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE A partire dagli anni cinquanta, a seguito delle profonde e radicali trasformazioni causate dal conflitto mondiale che aveva modificato e trasformato confini geografici e realtà socio-politiche, i paesi dell’area musulmana conobbero una fase di crisi drammatica ed intensa, divisi tra la necessità di scegliere se seguire il modello di sviluppo tipicamente occidentale, sia in senso capitalista che socialista, o crearsi una terza via alternativa, maggiormente rappresentativa della cultura e della storia islamica. Il desiderio di rendersi indipendenti, di emanciparsi da una sorta di colonialismo culturale che per decenni aveva influenzato le dinamiche sociali ed economiche nazionali è all’origine dello sviluppo e della successiva elaborazione di un modello economico completamente islamico, in linea cioè con i dettami della legge religiosa e spirituale. L’Islam, a differenza di altre religioni monoteistiche come il Cristianesimo e l’Ebraismo, è infatti definibile come un insieme di norme, precetti e valori che non hanno una valenza limitata alla sfera più intima e privata dell’individuo, ma rappresentano delle linee guida che governano e influenzano ogni aspetto della vita personale del credente, che sceglie ed agisce giorno per giorno con il fine ultimo di realizzarsi come persona, elevandosi spiritualmente e conquistando così il favore divino. La distinzione tradizionalmente occidentale, ormai consolidata, tra Stato e Chiesa, non è ammissibile né concepibile in nazioni a maggioranza musulmana dove, a parte rare eccezioni, la legge di Stato coincide con la legge della Sharia, l’insieme dei Testi sacri e dei detti del Profeta, che diviene unico criterio di giudizio per definire la liceità e legittimità di azioni, attività e decisioni quotidiane della persona, responsabile completamente dei comportamenti assunti nei confronti della stessa comunità dei fedeli, l’Umma.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Elena Foggiato Contatta »

Composta da 326 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2727 click dal 11/05/2005.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.