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Strategie interpretative per la costruzione sociale della telerealtà

Il mio lavoro, essendo di tipo sperimentale, analizza la relazione intercorrente tra grado di istruzione e influenzamento, nella costruzione sociale della realtà, da parte dei media. La mia ipotesi è che le persone più istruite si svincolano più facilmente dalla costruzione che la televisione ci dà del mondo, poichè sono esposte ad agenzie di socializzazione più svariate rispetto a persone meno istruite. Il mio lavoro è consistito nel mostrare un video riguardante il crollo delle Torri Gemelle ed il conseguente festeggiamento dei Palestinesi mostrato dalla CNN. Tale video rappresenta una manipolazione dell' opinione pubblica in quanto quella che era stata fatta passare come una reazione alla tragedia americana, in realtà era un filmato di repertorio. Intorno a tale filmato ho condotto tre focus group, ho attuato l' analisi del discorso ed è emerso che ipotesi di base era parzialmente vera. Leggendo la tesi si noteranno gli interessanti risvolti di tale ricerca .Nella parte teorica, essendo la Tv il medium preso in considerazione, vengono riprese varie teorie sulla costruzione sociale attuata da tale mezzo di comunicazione che si sono succedute nella communication research e che accentrano l' attenzione sul suo ruolo di agente di socializzazione e sul fondamentale apporto delle immagini alla percezione della realtà.

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1 INTRODUZIONE L’ interesse della psicologia per la comunicazione di massa è da riscontrarsi soprattutto nella funzione che i mass media hanno acquisito nella nostra società. Essi hanno sostituito le vecchie agenzie di socializzazione nel dare vita ai valori culturali tramite i quali costruire il mondo. L’ identità dell’ uomo ne è quindi fortemente implicata. Laddove si fuoriesca dalla visione della psicologia come sapere incentrato sull’ assetto individualistico dell’ uomo, diventa più semplice capire quale contributo la psicologia possa offrire allo studio dei media. In primo luogo essa aiuta a comprendere l’ intenzionalità insita nelle comunicazioni di massa e quindi la volontà di condivisione di significati, di verifica degli scopi comuni, del bilanciamento tra tendenze alla cooperazione e alla competizione insito nelle interazioni comunicative. In secondo luogo, se impostata in modo critico, la psicologia dei media rileva come le dinamiche di creazione di senso operate dai media possano essere funzionali al dominio sociale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Marilisa Dibitonto Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1075 click dal 20/07/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.