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Tra due mondi: dalla fiaba popolare alle riscritture di Angela Carter in The Bloody Chamber and Other Stories

Fin dall’ infanzia, la fiaba ci accompagna durante i vari stadi della nostra vita e , molto spesso, è un genere che riesce a mantenere il suo fascino anche in età adulta. Penso si possa parlare dell’unica forma ‘d’arte’ , se così è possibile definirla, che agisce su di noi per così tanto tempo durante la nostra esistenza e che non smette mai di stimolare riflessioni, nuove teorie, nuovi temi che entrano prepotentemente nel panorama della critica letteraria e della ricerca psicologica e pedagogica. Ad ogni modo, la fiaba non è solo fonte privilegiata di studi, ma anche un punto di partenza per ulteriori riflessioni, per sempre nuovi tipi di ‘fiabe’ che invadono la nostra letteratura e che cercano di penetrare in modo sempre più convincente nella mente del lettore, sia esso bambino o adulto. In questo studio si focalizza, infatti, su una particolare differenza di genere che conduce all’individuazione di ‘due mondi’ ben distinti: il primo di questi è dedicato al fanciullo, e in esso la ‘magia’ è l’elemento determinante, quello che svolge la sua funzione essenziale nella mente del bambino e lo porta a scoprire significati nascosti che possono essere utili in relazione alla vita reale; il secondo è una sede ugualmente magica, ma l’incanto richiama alla superficie questioni più delicate, che toccano da vicino problemi e domande che riguardano l’adulto e il mondo in cui vive. Lo studio comincia con un’indagine il più possibile approfondita di quelle che sono le basi storiche della fiaba popolare, per poi giungere alla individuazione dei due tipi di destinatari della stessa e di come il genere fiabesco cambi proprio in relazione ad essi. In seguito viene tracciato un ritratto dell’autrice Angela Carter mettendo in luce i motivi per cui la scrittrice ha utilizzato il materiale fiabesco come fonte di ispirazione privilegiata in tutta la sua carriera letteraria. Solo dopo aver gettato queste basi si propone uno studio critico dell’opera The Bloody Chamber and Other Stories, che rappresenta il punto privilegiato dell’indagine sulla fiaba come fonte per la riscrittura adulta. Penetrando all’interno del testo vengono individuati i temi e le modalità narrative che, prendendo spunto dal materiale fiabesco, lo arricchiscono di un nuovo significato che sfugge definitivamente al destinatario bambino. Solo in un secondo momento vengono messe a confronto le versioni popolari delle fiabe a cui Angela Carter si è ispirata, con i nuovi testi che ne sono derivati: si evidenzia, quindi, il fatto che il significato stesso delle riscritture dipende proprio dal testo di partenza e, soprattutto, come un tipo di decostruzione della fiaba popolare sfoci in una critica alla fiaba stessa proponendo, allo stesso tempo, una via di fuga alle ‘ingiustizie’ che essa perpetra a livello ideologico.
Uno studio di questo tipo non vuole eliminare quel velo di mistero e di magia che sta alla base delle fiabe popolari, e nemmeno proporre dei sostituti ad una letteratura per l’infanzia che oggi soffre della sopraffazione di nuovi generi più moderni, e che sta quindi perdendo il suo pathos; l’intenzione è, al contrario, quella di dimostrare come le "forme semplici" di cui parla Jolles non siano ancora state del tutto sorpassate, e che il fatto di essere ‘usate’ a livello intertestuale ancora oggi è testimonianza della loro importanza ed enorme influenza sull’immaginario contemporaneo.

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1 CAPITOLO 1 SULLE TRACCE DELLA FIABA 1.1. IN VIAGGIO VERSO L’INGHILTERRA : STORIA E AUTORI DELLA FIABA POPOLARE Uno dei motivi principali per cui la fiaba è stata così assiduamente studiata, risiede proprio nella difficoltà di collocarla a livello storico nel panorama letterario. Molte sono state le teorie enunciate al riguardo, ed ancora moltissimi sono i dubbi che possono essere sollevati. Ad ogni modo, cercare di spiegare da dove arrivano le fiabe ed il modo in cui sono giunte fino a noi è una tappa obbligata del nostro studio: è proprio il suo legame con l’antichità che la rende terreno fertile per rivisitazioni, riscritture, rimaneggiamenti che, se da un lato tendono a decostruirla nei suoi intenti originari, dall’altro ne riconoscono il valore e la sua importanza. Riprendere in mano un materiale così denso di significati non può che portare a significati sempre più complessi, ma questo è un punto che tratteremo successivamente. Per ora ci basti spingerci fino alle ‘radici’ della fiaba popolare, ripercorrendone la storia e le tappe, dalla sua affermazione come genere letterario, al suo arrivo sulle ‘sponde inglesi’ .

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Parrella Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11989 click dal 16/05/2005.

 

Consultata integralmente 27 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.