Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le figure criminose previste dallo Statuto della Corte Penale Internazionale a confronto con quelle dello Statuto del Tribunale per l'ex-Jugoslavia

Questa tesi di laurea in diritto internazionale penale che ha per titolo: "LE FIGURE CRIMINOSE PREVISTE DALLO STATUTO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE A CONFRONTO CON QUELLE DELLO STATUTO DEL TRIBUNALE INTERNAZIONALE PER L’EX JUGOSLAVIA" è incentrata principalmente sull'analisi ed il raffronto delle fattispecie criminose disciplinate dagli Statuti dei due tribunali penali internazionali in questione.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 Introduzione La creazione dei due tribunali internazionali, il Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia e la Corte penale internazionale rappresenta un evento sicuramente rivoluzionario tanto per il diritto internazionale che per la comunità internazionale nel suo complesso. Quest’ultima ha deciso di lanciare questo messaggio ben preciso: che essa non lascerà più impuniti certi crimini internazionali, quelli considerati più gravi, i c.d. “core crimes”. Coloro che sono accusati di tali crimini, essendo sospettati di essere hostis humani generis, possono essere chiamati a risponderne anche dinanzi ad un giudice internazionale e non più solo di fronte alle corti interne (che prima rappresentavano l’unica sede d’esercizio della potestà punitiva per i crimini internazionali). Se, a seguito di un processo celebrato secondo gli standard minimi di garanzie riconosciute dai maggiori sistemi giuridici contemporanei costoro risultano colpevoli devono scontare la pena comminata dal tribunale internazionale. Scopo di questo lavoro è di mettere a confronto i crimini disciplinati dagli Statuti istitutivi del Tribunale penale internazionale per l’ex- Jugoslavia e della Corte Penale Internazionale, ma non in maniera statica, bensì dinamica, cioè cercando di evidenziare l’origine storica di ciascuna fattispecie e tentando di individuare negli Statuti i segni di possibili evoluzioni. In particolare costituiscono oggetto d’analisi da una parte il progressivo processo di codificazione dei crimini internazionali, intesi come le violazioni gravi del diritto internazionale, umanitario e dall’altro l’emergere dell’idea di creare delle giurisdizioni penali internazionali e la sua successiva attuazione. La storia ci ha insegnato, infatti, che è preferibile

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Davide De Pieri Contatta »

Composta da 283 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1776 click dal 17/05/2005.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.