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Aspetti economico-territoriali dell'industria agroalimentare in Italia e in Puglia con particolare riferimento alle conserve

Questo lavoro trova la sua ragion d’essere nella scarsa considerazione che il settore conserviero, nel quadro economico pugliese, ha avuto negli anni trascorsi. Ricercatori e studiosi del settore alimentare hanno, infatti, approfondito comparti dell’olio d’oliva e del vino, considerati strategici nella nostra economia, e hanno trascurato quello conserviero che, comunque, non si configura su un piano di livello inferiore. Questo settore, infatti, ha conosciuto una forte espansione negli anni ‘80-’90 e una sostanziale stagnazione negli anni più recenti, parallelamente a quanto sta avvenendo a livello nazionale (per tutta l’industria alimentare).
Lo studio è stato rivolto all’analisi strutturale ed economica nonché agli aspetti localizzativi dell’industria conserviera in Puglia ed è stato suggerito dalla carenza di ricerche da parte degli studiosi dell’evoluzione economica pugliese nel settore.
Il lavoro ha avuto come obiettivo anche quello di porre a confronto la situazione della regione Puglia, nel settore conserviero, con quella nazionale.
Non s’è trascurato di analizzare l’evoluzione del settore agroalimentare, nel suo complesso, sia in Italia che in Puglia per fotografare l’attuale struttura economica-territoriale nazionale e pugliese.
La ricerca del settore conserviero in Puglia ha avuto un taglio principalmente qualitativo, ritenendo che le interviste dirette con le imprese fossero il canale privilegiato per ottenere un’ampia documentazione sui temi su cui ci si interroga. Dopo aver indagato sul numero e sulla disponibilità delle aziende operanti nel settore (frequentando le fiere campionarie tenutesi in terra di Bari: “Cibus mediterraneo”, “Fiera del Levante”, “Fiera di Gravina”, e di Foggia: “Fiera dell’Agricoltura”), ci si è convinti che era possibile disporre certamente di un numero intervistandi superiore a quel 60 % fissato come limite minimo del campione.
Il lavoro compilativo ha richiesto indagini presso gli istituti pubblici direttamente coinvolti su questo tema: C.C.I.A.A, ICE, INEA, ISTAT, IPRES, Assessorati all’Industria e all’Agricoltura della Regione Puglia, Federalimentare e Associazioni del settore (A.R.P.T.R.A-Carrefour Puglia, Assindustria Bari, ANICAV Napoli e Istituto Sperimentale di Parma,), oltre alle facoltà universitarie di Economia e di Agraria. La loro disponibilità si è manifestata sia fornendo informazioni che mettendo a disposizione riviste e testi specializzati.

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Marella Antonio. Tesi di Laurea. Aspetti economici territoriali dell’industria agroalimentare pag. 8 1. I fattori della localizzazione 1.0 Premessa Quando si vuole focalizzare l’attenzione sugli aspetti più propriamente legati alle connessioni fra trasformazione industriale e territorio, si ricorre allo studio, all’interno dei sistemi produttivi regionali, dei fattori di localizzazione. Questi esprimono le motivazioni a impiantare uno stabilimento in una determinata località. Il problema della localizzazione sorge in due tipi di circostanze: a) quando un’individuo decide per la prima volta di iniziare un’attività; b) quando un imprenditore ritiene insoddisfacente la localizzazione dell’azienda già esistente. In tutti e due i casi egli dovrà effettuare una scelta e la scelta sarà influenzata da vari fattori. Quelli che possono influire sulla localizzazione opportuna dell’industria, minuziosamente individuati dai geografi ed economisti, riempie un lungo elenco che aiuta a capire il problema della distribuzione geografica delle imprese e le motivazioni che ne hanno determinato quella realtà. Esso aiuta il neofita a intraprendere lo studio monografico di una determinata ubicazione o distribuzione industriale e a capire le motivazioni più significative e più influenti di una determinata distribuzione geografica. Dallo studio di detto elenco si riscontra subito che quei fattori possono essere raggruppati in vari insiemi e secondo proprietà comuni. La lettura diventa più chiara e più esplicita.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Marella Contatta »

Composta da 296 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.