Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Variazioni delle relazioni idriche in Helianthus annuus L. durante le fasi vegetative

Durante lo sviluppo della pianta del girasole si è notato un graduale appassimento delle foglie a partire da quelle basali per proseguire con quelle più apicali. Lo studio ha chiarito il motivo e l'importanza di tale comportamento.
Su tutte le foglie di 10 piante sono state effettuate misure di conduttanza fogliare al vapor d’acqua tramite un porometro.Tale parametro permette di stimare il grado di apertura degli stomi e quindi permette di valutare la capacità degli scambi gassosi della pianta. Cinque foglie per verticillo (in cinque piante differenti) sono state utilizzate per le misure delle isoterme del potenziale dell’acqua (curve pressione-volume, PVcurves). L’analisi delle PVcurves permette infatti di ottenere parametri di grande interesse ecofisiologico quali il potenziale dell’acqua fogliare al punto di perdita di turgore, il potenziale osmotico in condizioni di pieno turgore, il modulo elastico medio. In particolare, le foglie venivano recise in acqua distillata e poste al buio in un becker contenente acqua distillata, fino al raggiungimento del pieno turgore. La misura veniva quindi effettuata tramite l’utilizzo della bomba a pressione.Tale strumento è stato utilizzato anche per la misura del potenziale dell’acqua fogliare. La misura della conduttanza idraulica della foglia è stata effettuata su tutte le foglie utilizzando un apposito set-up sperimentale descritto a pag. 22 della tesi.
I risultati ottenuti dimostrano chiaramente che l’utilizzo dei parametri eco-fisiologici è di fondamentale importanza nel comprendere non solo le strategie di resistenza adottate dalle piante nel resistere a condizioni ambientali sfavorevoli (aridità), ma nell’interpretare correttamente le modificazioni a carico dei diversi organi della piante anche durante il loro ciclo di sviluppo. Una più lunga crescita vegetativa può indurre un aumento delle dimensioni della pianta determinando un ritardo nella fioritura e nella fruttificazione. I nostri dati confermano che l’analisi dei parametri idraulici permette di comprendere e non di stimare se e in che misura una crescita vegetativa più lunga possa contribuire a una maggiore efficienza nello sviluppo della pianta non solo in termini di biomassa ma anche in termini di incremento della produttività.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Ecologia dell’acqua La disponibilità di acqua è uno dei principali fattori ambientali limitanti la crescita e lo sviluppo delle piante. Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche (adesione, coesione, tensione superficiale, forza tensile, etc.) l’acqua gioca un ruolo cruciale nella vita degli organismi vegetali. Essa infatti: 1) genera la pressione di turgore cellulare, e questo a sua volta controlla l’espansione cellulare, il trasporto intercellulare di soluti, la difesa da microrganismi patogeni, la produzione di molecole che fungono da recettori di stimoli esterni, l’immagazzinamento delle sostanze di riserva, la regolazione dell’apertura e chiusura degli stomi e di conseguenza gli scambi gassosi; 2) costituisce la maggior parte della massa cellulare, 3) è il solvente ideale per i soluti citoplasmatici ed è pertanto coinvolta in tutti i processi metabolici; 4) regola la temperatura della pianta, grazie al suo calore specifico e alla traspirazione; 5) è il veicolo per il trasporto delle sostanze nutritive dalla superficie del suolo, attraverso le radici, al resto della pianta (Kozlowski, 1964; Kramer & Boyer, 1995). Per tutti gli organismi vegetali risulta, quindi, indispensabile ai fini della stessa sopravvivenza, ottimizzare quello che viene definito “bilancio idrico”, ovvero il rapporto tra la quantità di acqua assunta e quella dispersa nell’atmosfera. Tale bilancio dipende in modo critico dalla quantità di acqua che viene trasportata nell’unità di tempo dalle radici alle foglie, per compensare l’acqua perduta per traspirazione. Lo stato dell’acqua nei suoli, nelle piante e nell’atmosfera è comunemente descritto in termini di potenziale dell’acqua (Ψ), ovvero di energia necessaria a spostare un’unità di volume di acqua isotermicamente e reversibilmente da un punto del sistema a un punto di riferimento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Gianfranco Lisanti Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1266 click dal 20/05/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.