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Analisi dei costi di bonifica dei suoli. Studio sui casi della Provincia di Milano

Tesi vincitrice del premio di laurea "Esperto nella gestione di siti contaminati 2005" promosso dalla Fondazione Siti Contaminati.

La bonifica dei siti contaminati è un problema complesso, che comprende aspetti tecnologici, ambientali, economici e sociali. La scelta della tecnologia più adatta richiede una serie di valutazioni relative a tutte le fasi del processo, che consenta di individuare caso per caso l’intervento più adeguato in relazione ai costi e ai benefici ad esso associati.
Benché ogni intervento presenti caratteristiche peculiari e richieda studi sito-specifici, possono essere individuate linee comuni di approccio e strutturazione dell’analisi per la selezione della migliore tecnologia. Esistono diverse metodiche utilizzate per disporre di un criterio quantificativo in ordine alle scelte, rendendone quanto più possibile esplicite e trasparenti le motivazioni; tra esse le più note sono l’Analisi Costi/Benefici (ACB) e l’Analisi Costi/Efficacia (ACE). Indipendentemente dal metodo di quotazione dei benefici, comunque, gli strumenti decisionali richiedono che sia effettuata una stima dei costi associati ad ogni tecnologia applicabile nei casi in esame.
L’utilizzo di procedure di valutazione di questo tipo è previsto esplicitamente anche dalla normativa vigente nel settore delle bonifiche. Il DM 471/99 prevede infatti che in fase di Progetto Preliminare venga effettuata un’attenta analisi comparativa delle tecnologie applicabili al risanamento dell’area, in termini di efficacia nel raggiungere gli obiettivi, concentrazioni finali, tempi di esecuzione e impatto sull’ambiente; questa analisi deve essere accompagnata da una stima dei costi delle diverse tecnologie, che permetta di valutarne la fattibilità economica.

Da questa osservazione è scaturita l’idea di elaborare una formulazione matematica del costo di risanamento in tutte le fasi, dalla caratterizzazione del sito alla chiusura dell’intervento, per le più diffuse tecnologie di bonifica del suolo e della falda.
Per riuscire a raggiungere questo obiettivo, ci si è basati sulle informazioni reperibili in letteratura e nella normativa di settore, integrate da osservazioni pratiche e soprattutto dall’analisi di progetti reali.
A questo proposito, è stato scelto il contesto della provincia di Milano, poiché tale territorio è interessato da un numero molto elevato di casi di contaminazione di terreni e acque sotterranee e di conseguenza è una realtà particolarmente significativa in termini di tecnologie di bonifica applicate, tipologie di inquinanti, varietà di progetti e di costi.

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1 PREMESSA Il risanamento dei terreni contaminati è una questione di grande attualità nei paesi industrializzati, dove per lungo tempo le attività produttive si sono sviluppate in assenza di norme per la tutela dell’ambiente, causando molti episodi di contaminazione dei terreni e delle acque sotterranee. Attualmente in Italia si contano, secondo una stima dell’APAT, circa 17.000 siti contaminati (APAT, 2004a). L’interesse per il risanamento di tali aree è forte per diverse ragioni: la preoccupazione per i rischi igienico-sanitari ad esse collegati, la necessità di sfruttare al meglio gli spazi disponibili, soprattutto in ambiente urbano, a causa delle crescente antropizzazione del territorio, e la salvaguardia dell’approvvigionamento idropotabile. La presenza di forti interessi legati alla bonifica dei suoli, sia da parte di proprietari, sia da parte di cittadini, impone che le scelte in materia vengano fatte in modo esplicito e trasparente, mediante procedure standardizzate. La bonifica dei siti contaminati è tuttavia un problema complesso, che comprende aspetti tecnologici, ambientali, economici e sociali. La scelta della tecnologia più adatta richiede una serie di valutazioni relative a tutte le fasi del processo, che consenta di individuare caso per caso l’intervento più adeguato in relazione ai costi e ai benefici ad esso associati. Benché ogni intervento presenti caratteristiche peculiari e richieda studi sito-specifici, possono essere individuate linee comuni di approccio e strutturazione dell’analisi per la selezione della migliore tecnologia. Esistono diverse metodiche utilizzate per disporre di un criterio quantificativo in ordine alle scelte, rendendone quanto più possibile esplicite e trasparenti le motivazioni; tra esse le più note sono l’Analisi Costi/Benefici (ACB) e l’Analisi Costi/Efficacia (ACE). Indipendentemente dal metodo di quotazione dei benefici,

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Graziano Bertulessi Contatta »

Composta da 341 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5740 click dal 24/05/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.