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L'adozione internazionale

Percorso storico, legislativo e giurisprudenziale dell'istituto dell'adozione internazionale in Italia dalla legge n° 184/1983 alla legge di ratifica della Convenzione dell'Aja n° 476/1998, anche a confronto con altri Paesi e dell'istituto dell'adozione di minori italiani all'estero.

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1 INTRODUZIONE 1. INQUADRAMENTO DELL’ISTITUTO L’espressione “adozione internazionale” indica situazioni tra loro differenti, che hanno un presupposto comune: la diversa cittadinanza o residenza dell’adottato e degli adottanti, 1 di cui almeno uno di loro appartenga, in base all’una o all’altra, ad uno Stato diverso da quello in cui la procedura di adozione deve avere luogo. 2 Nel nostro ordinamento, con tale espressione si suole indicare sia l’adozione di minori stranieri in Italia (il fenomeno più vistoso e frequente), sia l’adozione di minori italiani all’estero (prassi assai meno frequente). 3 Vi è però da dire che, soprattutto subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, è proprio quest’ultima ipotesi che, nell’esperienza italiana, ha dato vita quasi esclusivamente all’istituto dell’adozione internazionale, in quanto i nostri cittadini venivano adottati negli Stati Uniti d’America ed in altri Stati economicamente più progrediti e a forte immigrazione. 1 DOGLIOTTI, Affidamento e adozione, in Trattato di diritto civile e commerciale di Cicu – Messineo, Giuffrè, 1990, p.245. 2 UCCELLA, Diritto di famiglia, Ipsoa, 1996, p. 415. 3 DOGLIOTTI, Adozione internazionale e tutela dei minori: evoluzione del diritto e della giurisprudenza, in Famiglia e Dir., 1997, p.74.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Tiziana Parolini Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15702 click dal 26/05/2005.

 

Consultata integralmente 26 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.