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La gestione della comunicazione istantanea in un portale della conoscenza

Il contenuto della tesi si articola in modo seguente:
Nel secondo capitolo viene definita la conoscenza come risorsa, distinguendo la conoscenza esplicita da quella tacita secondo la definizione presente nel modello di Nonaka-Takeuchi. Vengono poi descritti i processi del Knowledge Management (KM) e rappresentati i Knowledge Workers, cioè coloro che eseguono attività di KM. Infine sono descritti i sistemi attualmente presenti sul mercato per supportare il Knowledge Management.
Il terzo capitolo introduce i portali della conoscenza caratterizzandone gli obbiettivi e funzionalità. Viene anche fornito il modello di un architettura di riferimento per tali sistemi. Infine sono descritti i meccanismi utilizzati per la rappresentazione della conoscenza.
Nel quarto capitolo sono trattate approfonditamente le tematiche concernenti la comunicazione istantanea. Vengono quindi analizzate le caratteristiche principali di ambienti per la comunicazione istantanea, gli aspetti di vantaggio rispetto ad altri ambienti simili e le criticità. Infine sono descritti alcuni (pacchetti) software specifici a riguardo.
Il quinto capitolo sviluppa il caso di studio, relativo al portale per la gestione della conoscenza prodotta da un istituto di ricerca: L’istituto oggetto dello studio è l’ICAR-CNR. In particolare vengono descritte le fasi di progettazione ed implementazione del modulo di comunicazione istantanea.
Nel sesto capitolo sono tracciate le conclusioni sul lavoro svolto e delineati possibili sviluppi futuri.

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Capitolo I Introduzione 1 Introduzione Le nuove tecnologie attraverso il supporto informatico forniscono strumenti di ampia portata ed allargano gli orizzonti della comunicazione e dell’informazione. Questo scenario, che accomuna ormai molti abitanti del pianeta, è indicato frequentemente con il termine di globalizzazione dei media e delle comunicazioni. La metafora per eccellenza di questo fenomeno è Internet, la moderna Alessandria d’Egitto, una rete senza un centro che cresce all’insaputa delle parti che la compongono, un mezzo di comunicazione senza confini, individualista e collettivista, uno spazio vuoto e selvaggio percepito come infinito. La coppia di parole comunicazione/informazione, che serviva a designare gli scambi di messaggi all’interno delle società, oggi si rivela inutilizzabile per descrivere fenomeni culturali limitati. Sotto la voce “comunicazione” ormai si trova di tutto: lo scambio di messaggi genetici, la ricezione di segnali chimici e acustici, l’analisi dei sistemi e dell’ingegneria dei sistemi, gli approcci quantitativi della scienza dell’informazione, gli studi della retorica del cinema, del giornalismo, i vari campi delle pubbliche relazioni, della pubblicità, del marketing, e le attività di altri, molteplici contesti. Nel suo significato fondamentale, quotidiano, la parola informazione definisce la funzione di dar forma a una materia, a un pensiero, a una percezione, a un insieme di dati ma ormai ha soprattutto un significato tecnologico, di scambio di quantità informative misurabili in bit. Non è più vero come affermava Mc Luhan 1 che il “mezzo è il messaggio”, perché la globalizzazione delle comunicazioni comporta una omogeneizzazione dei messaggi ed una conseguente omologazione dei mezzi. 1 Sociologo canadese, studioso delle comunicazioni di massa. (Edmonton, Alberta 1911 - Toronto 1980).

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Emilio Malizia Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1599 click dal 03/06/2005.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.