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Il sentimento della perdita nel paziente oncologico e nel tossicodipendente

la tesi affronta il problema del sentimento della perdita nel tossicodipendente e nel paziente oncologico e parte da due esperienze dirette nel campo della tossicodipendenza(tirocinio) e della psico-oncologia (con un corso di formazione). affronto i problemi da un punto di vista fenomenologico e conduco un parallelo tra due problematiche che seppur apparentemente diverse hanno più punti in comune di quanto si possa immaginare: i vissuti del corpo, i pensieri di morte, la vita che ha tradito le promesse, la siringae la flebo, il medicinale e la droga intesi paradossalmente come vita e come morte, sono alcuni dei tanti parallelismi che conduco. nella tesi viene affontato il significato della parola vita e della parola morte. viene data importanza anche al problma dell'autoannientamento, quando al dolore sembra non esserci più via d'uscita quando il cancro paralizza ogni slencio vitale e la doga qualsiasi tipo di investimento si può patire la vita come un macigno e ciò può portare all'autoannientamento.....come uscire da questo stato? nella tesi sono inserite alcune proposte operative ed educative che partono dalla com-prensione e arrivano fino al piano sanitario nazionale.

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3 Introduzione Dovendo scegliere un possibile tema di svolgimento per il mio lavoro di tesi, al termine dei miei tre anni di corso di laurea in Scienze dell’educazione, ho preferito rendere questo lavoro il più possibile sperimentale e vissuto. Il mio tirocinio nel settore della tossicodipendenza e il corso di formazione in psico-oncologia sono stati i trampolini da cui è partito tutto, anche perché penso che un lavoro di tesi debba rispecchiare il proprio grado di preparazione, le conoscenze maturate e perfezionate e le preferenze. Il sentimento della perdita è stato allora il tema che ho elaborato, grazie allo studio di molti autori, dal punto di vista del paziente oncologico e del tossicodipendente. Quando la sofferenza canalizza tutta l’energia dell’individuo nella sua sola direzione, quando il dolore più intimo paralizza lo slancio vitale e priva l’individuo di iniziative e volontà, quando la vita è patita come un macigno pesantissimo, si entra in quella che può essere definita depressione vitale e perdita di senso. L’individuo sembra aver perso tutto, ogni rotta, ogni direzione, ogni sentimento, anche perché la sofferenza stessa avvolge il soggetto-persona nella sua globalità, come scrive Ignazio Schinella “il dolore nell’uomo non ha solo una componente determinata nella malattia, ma assume i contorni di una sofferenza che coinvolge globalmente la persona ammalata.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Cianflone Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3900 click dal 06/06/2005.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.