Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Misure e modellizzazione del processo di trasporto di radon nel sottosuolo

Il gas nobile Rn-222 (Radon) deriva dal prodotto di decadimento del Ra-226 le cui tracce sono presenti in ogni tipo di suolo in quantità variabili. Per le sue caratteristiche viene utilizzato come elemento tracciante per la ricerca dell’uranio nel sottosuolo per la previsione dei terremoti (applicazione questa ancora in fase di sperimentazione nel settore della ricerca)e per la localizzazione di faglie e strutture geologiche. In un recente studio sulle emissioni di gas radon, è stato effettuato un campionamento di dettaglio nei suoli della regione nell’alta valle del fiume Crati, in provincia di Cosenza, finalizzato all’individuazione di sistemi di faglie e fratture, presenti nel sottosuolo, permeabili al gas. In corrispondenza di faglie o fratture tettoniche infatti, l’aria contenuta negli interstizi dei suoli può avere una composizione diversa da quella atmosferica; ciòè dovuto al fatto che le fratture possono agire da condotti preferenziali di degassamento con conseguenziali riscontri di concentrazioni anomale di gas in superficie. Al di fuori di queste applicazioni si colloca, invece, il rischio radiologico che il fa rappresenta per la salute pubblica.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il gas nobile Rn-222 (Radon) deriva dal prodotto di decadimento del Ra-226 le cui tracce sono presenti in ogni tipo di suolo in quantità variabili. Per le sue caratteristiche viene utilizzato come elemento tracciante per la ricerca dell’uranio nel sottosuolo [34][37], per la previsione dei terremoti [25][35][36][39] (applicazione questa ancora in fase di sperimen- tazione nel settore della ricerca) e per la localizzazione di faglie e strutture geologiche [29][39][43]. In un recente studio [19] sulle emissioni di gas radon, è stato eettuato un campionamento di dettaglio nei suoli della regione nell’alta valle del fiume Crati, in provincia di Cosenza, finalizzato all’individuazione di sistemi di faglie e fratture, pre- senti nel sottosuolo, permeabili al gas. In corrispondenza di faglie o fratture tettoniche infatti, l’aria contenuta negli interstizi dei suoli può avere una composizione diversa da quella atmosferica; ciò è dovuto al fatto che le fratture (ovvero tutte le deformazioni tet- toniche fragili) possono agire da condotti preferenziali di degassamento con conseguenziali riscontri di concentrazioni anomale di gas in superficie. Al di fuori di queste applicazioni si colloca, invece, il rischio radiologico che il Rn rappresenta per la salute pubblica. Il problema sulla sua pericolosità sorse, inizialmente, a causa dell’alta incidenza delle malattie respiratorie riscontrate nei lavoratori delle miniere dell’Europa orientale. Queste patologie furono poi riconosciute nel diciannovesimo secolo come tumore ai polmoni. Nella prima metà del ventesimo secolo è emerso poi, in modo graduale, che le inalazioni di radon e dei suoi prodotti di decadimento rappresentano un vero rischio per la salute in quanto causa di cancro ai polmoni. Tali aermazioni furono raorzate dalle campagne di misurazioni eseguite nelle miniere, all’interno delle 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Luca Valentino Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1519 click dal 14/06/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.