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La frode informatica

In questo breve lavoro ho voluto fornire un quadro generale su un settore nuovo e poco esplorato del diritto penale: i reati informatici.
L'analisi dei principali fattori e la disamina articolata delle modalità di realizzazione di questi nuovi crimini costituiscono i punti fondanti della ricerca che, tuttavia, si sofferma su un solo reato, ritenuto, a mio parere, uno dei più diffusi e più articolati.

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1 PREMESSA Lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche e il suo impatto con la società moderna rendono ormai indispensabile una specifica regolamentazione del fenomeno. Tradurre, infatti, le istanze sociali in regole giuridiche per una civile convivenza è uno dei compiti principali del diritto. Non sempre però la scienza giuridica vi riesce e spesso, quando sembra aver trovato una soluzione, la realtà sociale è già mutata. Il ritardo normativo è, infatti, dipeso dalla velocità di sviluppo delle nuove tecnologie, ma, in parte, anche da una non chiara presa di coscienza del fenomeno da parte del legislatore. Tuttavia, l'uso dei sistemi informatici ha ormai invaso quasi tutti i campi dell'attività umana, toccando settori di vitale importanza per l'economia del Paese. Sono proprio questi i settori che hanno visto sorgere un nuovo genere di crimine: il "computer crime". Non sono mancati casi in cui banche, assicurazioni, industrie, ma anche amministrazioni pubbliche abbiano subito ingenti danni economici a seguito di abusi connessi all'uso delle tecnologie informatiche. Oggetto del presente lavoro è l'analisi di uno dei reati informatici tra i più diffusi e controversi: la frode informatica. I crimini informatici,

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Ferrara Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9814 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.