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Edificio residenziale a bassissimo consumo energetico a Saline di Ostia (Roma)

La ricerca ha l’obiettivo di ottimizzare, attraverso lo studio dell’involucro edilizio, le prestazioni energetiche di un edificio di cui è noto il progetto architettonico preliminare.
Si tratta di un edificio residenziale costituito da tre unità abitative, inserito in un contesto architettonico tradizionale e quindi concepito con tradizionali metodologie costruttive (telaio in C.A. con tamponamenti in muratura e finiture in intonaco e mattoni facciavista).
Il presente lavoro ha mostrato che attraverso un accurato studio dell’involucro edilizio è possibile realizzare edifici a bassissimo consumo energetico, con un fabbisogno di energia utile (FE) < 30 KWh/m2a (attualmente in Italia il valore medio del consumo energetico per riscaldare un’abitazione è superiore a 150 KWh/m2a) pur restando nell’ambito tipologico tradizionale e intervenendo essenzialmente sull’isolamento termico.

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Obiettivi della ricerca È cronaca di questi giorni il continuo aumento del prezzo del petrolio ed è ormai di dominio pubblico la sensazione di come questa fonte di energia, insieme al carbone, sia influente in ogni settore economico, dalla grande industria alle esigenze di un piccolo appartamento. Sono ormai circa trent'anni (guerra del Kippur tra arabi e israeliani, 1973) che è nota la fragilità del mondo occidentale in materia d'approvvigionamento energetico; da tale data la totalità di economisti ed esperti si è orientata verso un unico imperativo possibile da indirizzare ai governi: limitare i consumi energetici e promuovere l'uso di energie alternative rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, ecc.). Nonostante questo, nel nostro paese, poche cose sono cambiate, tranne l’adozione di misure temporaneee e di corto respiro (blocchi del traffico, incentivi al solare e poco altro). Fortunatamente negli ultimi anni si è andata formando una sensibilità comune verso lo sviluppo sostenibile e, in particolare, con l'adozione del cosiddetto" protocollo di Kyoto" (Febbraio 2005) le autorità si trovano adesso costrette a rispondere con interventi concreti a queste esigenze. Il settore edilizio in Italia consuma circa il 40% dell'energia primaria; è quindi indispensabile intervenire in questo settore in maniera decisa ed efficace. I consumi energetici dell'edilizia sono dovuti soprattutto al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti. Il motivo per cui questi consumi sono così elevati dipende dal fatto che gli edifici sono scarsamente isolati, gli impianti hanno un limitato rendimento ed è poco diffuso il concetto di "gestione energetica" dei fabbricati. In molti paesi, specie nel Nord Europa e promosse da numerose aziende del settore, si sono avute esperienze nella progettazione di edifici a basso o bassissimo consumo energetico. In questa direzione si stanno orientando anche amministrazioni pubbliche, aziende private ed Università italiane. L'obiettivo di questa ricerca, nata dalla collaborazione del Dip.to di Energetica “L. Poggi” dell’Università di Pisa con importanti aziende italiane ed imprese di costruzioni, è lo studio di un edificio residenziale (trifamiliare) a bassissimi consumi energetici situato a Saline di Ostia Antica (Roma).

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Daniele Daini Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4138 click dal 15/06/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.