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Fonte Avellana ed il suo territorio : storia cultura e sostenibilità di un modello possibile.

La tesi che segue, suddivisa in sette capitoli, illustra un Monastero Camaldolese dell’ Appennino Marchigiano.
Tale analisi si pone come uno studio interdisciplinare di tutte le componenti storico-culturali e ambientali dello stesso.
Il primo capitolo è una panoramica della struttura monastica sia a livello geografico che architettonico.
Nel secondo capitolo procedo all’analisi e alla presentazione del contesto ambientale in cui il monastero è collocato.
La storia, intesa come la nascita e lo sviluppo della comunità monastica è affrontata nel terzo capitolo.
Nel capitolo seguente, il quarto, mi avventuro nella cultura, principalmente come produzione amanuense.
Il quinto capitolo analizza la gestione del territorio da parte dei monaci, l’utilizzo dei prodotti della terra e l’impronta dagli stessi lasciata nel paesaggio culturale.
Nel sesto capitolo cerco di fare una panoramica su come noi, uomini di oggi, ci siamo posti ed ancora ci poniamo in contrasto rispetto al modello di gestione territoriale realizzato dai monaci.
Infine, in conclusione, nel settimo capitolo cerco di lanciare un messaggio di speranza per un nuovo modello sostenibile di utilizzo dell’ambiente.
Lungo tutto il corso del testo porto avanti l’idea della possibilità ancora presente dell’uomo di ritrovarsi in un rapporto privilegiato col mondo della natura che voglio lasciare come spunto per una riflessione comune a tutti coloro che vorranno affrontare la lettura di questa tesi.
Il principale obiettivo che mi sono posta nel redarre questa tesi è quello di far conoscere ed apprezzare uno dei posti più belli e ricchi di storia delle montagne marchigiane.
L’ulteriore scopo è stato quello di riscoprire e divulgare antiche tecniche e manualità tipiche della cultura monastica.
Ed infine, ma non meno importante, mi ha guidato l’idea di poter, attraverso questo mezzo, lanciare un messaggio costruttivo di speranza in un mondo possibile; in cui l’uomo ritorni ad essere parte della natura e provi a ricucire una frattura che ci sta portando ad un unico risultato, che tutti noi come struzzi nel deserto, facciam finta di non vedere.

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5 5 INTRODUZIONE La tesi che segue, suddivisa in sette capitoli, illustra un Monastero Camaldolese dell’Appennino Marchigiano. Tale analisi si pone come uno studio interdisciplinare di tutte le componenti storico- culturali e ambientali dello stesso. Il primo capitolo è una panoramica della struttura monastica sia a livello geografico che architettonico. Nel secondo capitolo procedo all’analisi e alla presentazione del contesto ambientale in cui il monastero è collocato. La storia, intesa come la nascita e lo sviluppo della comunità monastica è affrontata nel terzo capitolo. Nel capitolo seguente, il quarto, mi avventuro nella cultura, principalmente come produzione amanuense. Il quinto capitolo analizza la gestione del territorio da parte dei monaci, l’utilizzo dei prodotti della terra e l’impronta dagli stessi lasciata nel paesaggio culturale. Nel sesto capitolo cerco di fare una panoramica su come noi, uomini di oggi, ci siamo posti ed ancora ci poniamo in contrasto rispetto al modello di gestione territoriale realizzato dai monaci. Infine, in conclusione, nel settimo capitolo cerco di lanciare un messaggio di speranza per un nuovo modello sostenibile di utilizzo dell’ambiente. Lungo tutto il corso del testo porto avanti l’idea della possibilità ancora presente dell’uomo di ritrovarsi in un rapporto privilegiato col mondo della natura che voglio lasciare come spunto per una riflessione comune a tutti coloro che vorranno affrontare la lettura di questa tesi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesca Socci Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1350 click dal 21/06/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.