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Il management culturale, creazione e gestione di progetti di spettacolo: il festival cinematografico

Informazioni tesi

  Autore: Gloria Pavan
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Gianmarco Gaspari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

L'evoluzione continua del contesto culturale e mediatico in cui viviamo ha portato negli ultimi decenni alla formazione di professioni dedicate in particolare al mondo dello spettacolo. Una tra queste è il manager artistico, un professionista che ha come obiettivo l'unione di economia e cultura, creando e gestendo in ogni particolare progetti di spettacolo. Sostituendo alle consuetudini, che hanno da sempre regolato il mondo dell'organizzazione dello spettacolo, una logica di efficacia ed efficienza il manager artistico deve inserirsi in un mondo che spesso non lo ritiene necessario. In Italia è solamente dagli anni '80 che si inizia a parlare di management nel mondo artistico, pur usando questo termine senza averne una perfetta padronanza. Il primo punto che si rilevò fu che ci sono differenze tra la gestione di un'impresa di tipo commerciale e quella di un'attività di tipo culturale. L'introduzione della figura del manager nel mondo artistico è stata ed è ancora difficile e lenta, soprattutto per la diffidenza mostrata sia dagli artisti che da alcuni operatori, che ritengono inutile l'intrusione di estranei nel campo della creatività.
Il manager artistico, nello svolgere il suo lavoro, si basa su un modello di gestione che è il project management, una gestione sistemica che fornisce regole e strumenti per organizzare e controllare un progetto. Pur essendo aperto ad un'enorme tipologia di progetti, da quelli di tipo commerciali a quelli di ricerca o a quelli di formazione, la gestione di progetto si adatta bene anche al mondo dello spettacolo. Si pensi infatti ai numerosi tipi di progetti di spettacolo sempre più organizzati nell'epoca contemporanea: spettacoli di prosa, di teatro, letture poetiche, danza, opere liriche, concerti, circhi, videoarte, rassegne cinematografiche, festival e molti altri. Il manager artistico deve avere alle spalle una cultura molto ampia e un interesse per tutto ciò che lo circonda che lo porti a creare progetti personali e unici. Tenendo conto che l'organizzazione di uno spettacolo si sottrae ai sistemi burocratici tradizionali, in quanto non è un lavoro ripetitivo, permanente e prevedibile, il suo creatore deve avere una estrema flessibilità mentale e organizzativa.

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IL MANAGEMENT CULTURALE __________________________________ 3 INTRODUZIONE L'evoluzione continua del contesto culturale e mediatico in cui viviamo ha portato negli ultimi decenni alla formazione di professioni dedicate in particolare al mondo dello spettacolo. Una tra queste è il manager artistico, un professionista che ha come obiettivo l'unione di economia e cultura, creando e gestendo in ogni particolare progetti di spettacolo. Sostituendo alle consuetudini, che hanno da sempre regolato il mondo dell'organizzazione dello spettacolo, una logica di efficacia ed efficienza il manager artistico deve inserirsi in un mondo che spesso non lo ritiene necessario. In Italia è solamente dagli anni '80 che si inizia a parlare di management nel mondo artistico, pur usando questo termine senza averne una perfetta padronanza. Il primo punto che si rilevò fu che ci sono differenze tra la gestione di un'impresa di tipo commerciale e quella di un'attività di tipo culturale. L'introduzione della figura del manager nel mondo artistico è stata ed è ancora difficile e lenta, soprattutto per la diffidenza mostrata sia dagli artisti che da alcuni operatori, che ritengono inutile l'intrusione di estranei nel campo della creatività. Il manager artistico, nello svolgere il suo lavoro, si basa su un modello di gestione che è il project management. Il project management è una "gestione sistemica di una attività complessa, unica, con un inizio e una fine predeterminate, che viene svolta con risorse organizzate, mediante un processo continuo di pianificazione e controllo, per raggiungere degli obiettivi predefiniti, rispettando vincoli interdipendenti di costo, tempo e qualità." 1 Il project management ci dà quindi regole e strumenti per organizzare e controllare un progetto. Pur essendo aperto ad un'enorme tipologia di progetti, da quelli di tipo commerciali a quelli di ricerca o a quelli di formazione, la gestione di progetto si adatta bene anche al mondo dello spettacolo. Si pensi infatti ai numerosi tipi di progetti di spettacolo sempre più organizzati nell'epoca contemporanea: spettacoli di prosa, di teatro, letture poetiche, danza, opere liriche, concerti, circhi, videoarte, rassegne cinematografiche, festival e molti altri. Infatti con la parola spettacolo, che deriva dal latino spectare, cioè guardare, si intende "ogni manifestazione artistica o ricreativa, 1 R.D. Archibald, Project Management F. Angeli, Milano 1994

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