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Indagine speriementale sulle caratteristiche meccaniche e volumetriche di miscel bituminose riciclate a freddo

L’attività di laboratorio sarà sviluppata prendendo in esame miscele riciclate a freddo, preparate nel laboratorio stesso, utilizzando materiale fresato combinato con varie tipologie e quantitativi di emulsione e calce. Nella prima del lavoro verranno prese in considerazione, a titolo comparativo, miscele contenenti calce idrata e cemento. Verranno indagate le caratteristiche di lavorabilità (curve di addensamento da pressa giratoria), quelle volumetriche (percentuale dei vuoti), nonché quelle tenso-deformative (modulo di rigidezza da prove impulsive) e di resistenza (prove di trazione indiretta); inoltre nella fase di miscelazione verranno eseguite misure di temperatura come effetto del calore di idratazione.

L’obiettivo della ricerca sperimentale è stato quello di verificare se della calce viva in sostituzione del cemento nelle miscele riciclate a freddo possa avere delle influenze sensibili sulle proprietà meccaniche e volumetriche delle miscele stesse. Le indagini di laboratorio effettuate hanno provato l’effettiva influenza della calce e del calore d’idratazione sviluppato sulle proprietà meccaniche e volumetriche delle miscele riciclate a freddo.

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Introduzione 1 Capitolo 1. “Introduzione” Negli ultimi anni, una sempre più elevata sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali e l’istituzione di nuove norme, come il “decreto Ronchi”, che individuano i materiali di risulta delle demolizioni stradali “rifiuto di tipo speciale non pericoloso”, hanno portato, ad orientarsi in campo stradale verso un riutilizzo o riuso di tali materiali, un tempo semplicemente scartati. Le pavimentazioni stradali flessibili nel corso della loro vita utile si ammalorano a causa delle azioni del traffico, dei fattori climatici (umidità, ripetute variazioni di temperatura, radiazioni ultraviolette) e di difetti di progettazione delle miscele e di errori distesa. Per ripristinare l’integrità di queste strutture, al fine di garantire un adeguato livello di resistenza strutturale, comfort e sicurezza, occorre mettere in atto interventi di manutenzione che, tra le varie possibilità, possono comprendere la rimozione degli strati degradati mediante fresatura, con il conseguente accumulo di materiale bituminoso di risulta. La successiva destinazione d’uso del fresato, costituito da materiali pregiati (aggregati lapidei e legante bituminoso), è alla base di una scelta di riciclaggio. L’opzione di messa in discarica, caratterizzata da elevati costi economici nonché ambientali, viene oggi spesso scartata a vantaggio di tecniche che riutilizzino tale materiale nella nuova pavimentazione. Una tecnica che ha suscitato e ancora suscita molto interesse in questo campo, per i suoi bassi costi ambientali ed energetici, è il riciclaggio a freddo. Questa possibilità si ha grazie ai notevoli passi avanti fatti sia nello studio dei materiali, in particolare delle emulsioni bituminose, che nelle tecniche di produzione ed in quelle di messa in opera. Il “rifiuto” diventa, così, una preziosa risorsa da reinserire efficacemente nel processo produttivo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Torchio Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1658 click dal 15/06/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.