Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I sistemi di controllo per la creazione di valore in banca: tendenze in atto

In questo lavoro viene svolta un’analisi che approfondisce il tema della misurazione della performance nel caso degli istituti di credito, nell’ottica del controllo interno di gestione.
L’analisi inquadrerà, in primo luogo, l’attività di controllo interno di gestione per passare successivamente ad un suo collocamento nell’ambito bancario, individuandone le tendenze evolutive; in quest’ultimo ambito l’analisi sarà focalizzata dapprima sul nuovo accordo internazionale relativo ai requisiti patrimoniali, l’ormai famoso accordo denominato “Basilea 2” e, in secondo luogo, sui i nuovi principi contabili internazionali, i cosiddetti IAS. Saranno delineate le implicazioni che essi comportano nell’ottica del controllo interno di gestione.
Verranno poi approfondite le tematiche relative all’utilizzo di indicatori di performance interne che mirano a una misurazione del risultato aggiustato per il rischio in relazione all’utilizzazione di determinate quantità di capitale proprio: a tal proposito si cercherà di analizzare le diverse opportunità che si pongono in relazione alla scelta tra capitale allocato e capitale utilizzato.
Infine, saranno proposte alcune osservazioni sull’impiego delle tecniche di Value Based Management nelle banche e successivamente l’analisi si orienterà, con alcuni esempi applicativi, verso l’esame delle metodologie relative al controllo della creazione di valore, basate sui flussi di cassa, per concludere poi con le problematiche inerenti all’applicazione dell’indicatore EVA nel caso specifico degli istituti di credito.

Mostra/Nascondi contenuto.
III PREFAZIONE Lo scenario italiano, in particolare con riferimento al settore bancario, è stato caratterizzato da significativi cambiamenti nel corso degli ultimi anni. Basti pensare al passaggio da un mercato protetto, prevalentemente in mano pubblica, caratterizzato da spread elevati sui tassi, da un basso livello di concorrenza, da una tecnologia centrata sul prodotto, con un orientamento implicito a una pluralità di stakeholders a un mercato che vive le spinte derivanti dall’Unione monetaria e dal processo di globalizzazione in atto, caratterizzato da processi di privatizzazione, spread ridotti, maggiore concorrenza, tecnologia orientata al cliente, crescente ruolo degli investitori istituzionali e privati. Tutto ciò ha comportato un significativo spostamento dell’attenzione da parte degli organi societari e del management che hanno mutato rotta dalla ricerca di un beneficio creato per dipendenti, fornitori, azionisti, clienti, comunità sociale, alla più marcata attenzione al valore creato per gli azionisti. Questo significativo cambiamento in termini di scenario ha generato opportunità e rischi business e di natura ed entità diverse rispetto al passato, basti pensare a nuovi modelli di nuovi entranti che possono essere soggetti a differenti “regole del gioco”. E’ diventato così fondamentale identificare strategie e strumenti adeguati per indirizzare e misurare la performance del top management nell’ottica di valore economico creato per l’azionista. Tra i rilevanti fenomeni che hanno interessato la profonda trasformazione del sistema bancario in Italia, particolarmente significativa è la centralità assunta, nelle nuove logiche gestionali, dal capitale proprio e dalla

Tesi di Master

Autore: Massimiliano Romani Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2878 click dal 22/06/2005.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.