Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Conoscenza e capitale intellettuale: il bilancio dell'intangibile. Caso ''Borsci''.

La sempre crescente importanza assunta dalla “conoscenza”, nell’era attuale della “Knowledge economy”, richiede nuovi e più completi strumenti di valutazione e gestione aziendale.
Da una valutazione di tipo esclusivamente economico-finanziaria, si è gradualmente passati ad una valutazione più complessa che considera anche elementi di carattere intangibile nella determinazione dell’effettivo valore economico attribuibile ad un complesso aziendale.
L’obiettivo del presente lavoro è quello di analizzare, misurare e monitorare tali componenti “invisibili” mediante l’utilizzo di alcune metodologie di misurazione del Capitale Intellettuale al fine di procedere alla redazione finale del Report dell’intangibile, strumento in grado di evidenziare i “veri” assets generatori di valore all’interno del sistema aziendale.
Il lavoro si compone di cinque capitoli, riassunti di seguito:

- Il primo capitolo esamina il sistema aziendale e le risorse di cui è costituito, ossia mezzi, persone ed organizzazione;

- Nel secondo capitolo viene introdotto il concetto di “conoscenza”, elemento caratterizzante la moderna economia, il quale introduce il significato di Capitale Intellettuale, inteso come l’insieme delle conoscenze espresse dalle risorse umane, delle conoscenze possedute ed accumulate da un’impresa e delle relazioni instaurate con l’ambiente esterno, ossia con quanto possa garantire una maggiore creazione di ricchezza all’impresa.

- Il terzo e il quarto capitolo sono dedicati alla misurazione e al monitoraggio delle componenti “invisibili” aziendali, attraverso svariati metodi di misurazione:

a. nel terzo capitolo, in un’indagine preliminare, vengono considerati due differenti approcci, cioè quello economico-finanziario (Market-to-Book Value, L’indice Q di Tobin, Calculated Intangible Value, Economic Value Added) e quello diretto (The Value Explorer™, Technology Broker) evidenziandone caratteristiche e limiti. Mentre i secondi puntano sulla connotazione qualitativa del Capitale Intellettuale e sono volti ad individuarne le componenti fondamentali e il loro impatto nei diversi ambiti dell’organizzazione attraverso dei questionari; i primi ne offrono una valutazione quantitativa, di carattere monetario, attribuendo un valore totale all’azienda inteso come somma del valore degli assets tangibili e intangibili;
b. nel quarto capitolo, invece vengono esaminati i metodi multidimensionali, che combinano le caratteristiche dei due metodi precedenti, attraverso una valutazione multidimensionale (di carattere economico-finanziario e non) del Capitale Intellettuale che rende potenzialmente più agevole il loro processo di gestione. Il Capitale Intellettuale viene, quindi, scomposto nelle sue componenti principali (capitale umano, relazionale e strutturale) individuando una serie di indicatori significativi, utili a misurare le performance dell’intangibile, riservando anche una sezione specifica alla rappresentazione dei valori economico-finanziari aziendali. Rientrano in questa categoria la Balanced scorecard, l’Intangible asset monitor, lo Skandia Navigator™;

- Il quinto ed ultimo capitolo sottolinea l’importanza del Report dell’intangibile in grado di fornire informazioni immediate e dettagliate, mediante l’analisi di specifici indicatori, sia sulle componenti determinanti del Capitale Intellettuale e sia sulla situazione economico-finanziaria dell’impresa, ai soggetti interni ed esterni interessati, in modi diversi, alle sorti dell’azienda. Un caso aziendale, la Borsci Industria Liquori S.p.A, viene preso in esame, per comprendere, attraverso la compilazione di un questionario, l’importanza degli intangibles presso la suddetta azienda, l’attenzione da essa riposta verso le determinanti del Capitale Intellettuale e i vantaggi derivanti da un possibile loro monitoraggio all'interno di un Report dell'intangibile.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 INTRODUZIONE La sempre crescente importanza assunta dalla “conoscenza”, nell’era attuale della “Knowledge economy”, richiede nuovi e più completi strumenti di valutazione e gestione aziendale. Da una valutazione di tipo esclusivamente economico- finanziaria, si è gradualmente passati ad una valutazione più complessa che considera anche elementi di carattere intangibile nella determinazione dell’effettivo valore economico attribuibile ad un complesso aziendale. L’obiettivo del presente lavoro è quello di analizzare, misurare e monitorare tali componenti “invisibili” mediante l’utilizzo di alcune metodologie di misurazione del Capitale Intellettuale al fine di procedere alla redazione finale del Report dell’intangibile, strumento in grado di evidenziare i “veri” assets generatori di valore all’interno del sistema aziendale. Il lavoro si compone di cinque capitoli, riassunti di seguito. - Il primo capitolo esamina il sistema aziendale e le risorse di cui è costituito, ossia mezzi, persone ed organizzazione; - Nel secondo capitolo viene introdotto il concetto di “conoscenza”, elemento caratterizzante la moderna economia, il quale introduce il significato di Capitale Intellettuale, inteso come l’insieme delle conoscenze espresse dalle risorse umane, delle conoscenze possedute ed accumulate da un’impresa e delle relazioni instaurate con l’ambiente esterno, ossia con quanto possa garantire una maggiore creazione di ricchezza all’impresa.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Chirico Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14217 click dal 24/06/2005.

 

Consultata integralmente 54 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.