Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Interlingua e profilo d'apprendente: l'italiano L2 di Viktorija, un'allieva di origine ucraina

Il lavoro presenta il percorso di Viktorija, un'allieva di origine ucraina, verso l'apprendimento dell'italiano come lingua seconda. Vengono analizzati, in prima istanza, le teorie che hanno portato allo studio delle interlingue che gli apprendenti creano nel progredire verso la L2, insieme ai fattori, interni ed esterni, che influenzano l'apprendimento. Successivamente vengono analizzati i due percorsi intrinseci utilizzati per studiare il processo di apprendimento dell'italiano di Viktorija. Da un lato l'apprendente è stata osservata per cinque mesi in classe e a scuola, dall'altro l'allieva è stata sottoposta a due attività ("recit sur images" e "dal testo in L1 al testo in L2") in modo tale da poter raccogliere campioni di lingua vasti e spontanei.

Mostra/Nascondi contenuto.
IV Introduzione La passione per il mondo slavo orientale e il vivo interesse per i complicati processi di apprendimento di una lingua straniera e per i complessi fattori che concorrono alla sua interiorizzazione sono alla base di questa ricerca, con la quale intendiamo scoprire le caratteristiche essenziali dell’Interlingua di Viktorija, un’apprendente di origine ucraina, e descrivere il suo profilo d’apprendente, per segnalarne i punti di forza e di debolezza al fine di prevedere un adeguato intervento didattico finalizzato all’apprendimento della lingua seconda. Nel primo capitolo sono esposti, in modo sintetico, i presupposti teorici che sono alla base dell’apprendimento linguistico. In particolare sono spiegati i concetti di lingua materna, lingua seconda e lingua straniera e vengono passate in rassegna le varie tappe del percorso di sviluppo delle diverse teorie glottodidattiche, che trovano un punto di partenza negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso con le teorie comportamentiste. Il lavoro continua con l’esame delle teorie sviluppatesi negli anni Sessanta, dominate dalla psicologia cognitiva di Chomsky, fino a giungere agli studi raggruppati sotto il nome di “analisi degli errori” e alla nascita della nozione di Interlingua, presentata in modo più dettagliato. Negli anni Ottanta e Novanta si

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Chiara Prina Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4995 click dal 04/07/2005.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.