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Razionalismo evoluzionistico e filosofia politica. Il pensiero di Friedrich A. von Hayek

Perchè un ordine spontaneo è più efficiente di un ordine artificiale-costruito? Perchè una pianificazione razionale della società è impossibile? La distribuzione della ricchezza da parte di un pianificatore diminuisce o aumenta la diversità tra i membri della società? Chi sono gli autentici artefici del liberalismo, i contrattualisti o i convenzionali? L'ideale del "Rule of Law" è attuabile all'interno delle società contemporanee? La libertà è da intendersi "positivamente" o "negativamente"? E che importanza ha essere consapevoli della propria ignoranza?
Queste sono alcune delle questioni che ho cercato di risolvere in questa mia Tesi di laurea facendo riferimento alle analisi di uno dei pensatori che maggiormente ha contribuito alla rinascita del liberalismo classico.

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III Introduzione Se nessuno probabilmente disconosce che Friedrich August von Hayek, economista e premio Nobel nel 1974, vada annoverato tra i massimi economisti e intellettuali del secolo ventesimo, è pur vero che il nome di Hayek non è mai stato al centro di ampi consensi. Anche la crescente notorietà che certamente ha interessato la sua personalità, specie negli ultimi anni, non dovrebbe trarre in inganno. Ancor oggi, infatti, a più di dieci anni dalla scomparsa, l’economista e pensatore politico austriaco resta uomo di “rottura”, capace di suscitare scomode riflessioni e prese di posizione controverse. Figlio della Grande Vienna di fine Ottocento, Hayek, nato l’8 maggio del 1899, cresce e si forma in un ambiente caratterizzato da una vivacità culturale e da un’avanguardia in campo artistico pressoché unica. Per citare solo alcuni dei nomi di intellettuali che vivono nella capitale austriaca di questo periodo possiamo ricordare il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, gli scrittori Robert Musil, Karl Kraus e Arthur Schnitzler, i pittori Gustav Klimt ed Egon Schiele, i musicisti Richard Strauss e Gustav Mahler. A questi è comunque necessario affiancare coloro che, forse meno sensibili agli aspetti esistenziali della fine di un’epoca, ma più attenti a capire cosa stava avvenendo e a continuare la grande tradizione di studi nel campo della filosofia, dell’economia e delle scienze sociali, sono stati menzionati dallo

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Scomegna Contatta »

Composta da 212 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2930 click dal 05/07/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.