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Dall'Italia in America e dall'America in Italia. La vicenda di Gaetano Bresci nell'epoca degli attentati.

Il lavoro verte sulla figura chiave dell'anarchico Gaetano Bresci, personaggio importante per capire il passaggio dell'Italia dal XIX al XX secolo, periodo di profonde crisi politico-istituzionali. La tesi è formulata in un approccio multidisciplinare che investe ambiti - oltre che storico politologici - giuridici, sociali ed economici.
Gaetano Bresci, personaggio molto spesso dimenticato e condannato dall'opinione pubblica per l'assassinio di Umberto I, in realtà è figlio del suo tempo, una sorta di personificazione del malessere generale che aleggiava nell'Italia umbertina. Fame, miseria e calamità naturali ridussero la popolazione italiana dell'epoca in condizioni di forte indigenza, aggravate dalle legislazioni speciali che compressero e limitarono fortemente le libertà costituzionali individuali. Si susseguirono perciò numerosi attentati contro la figura del sovrano, che avevano come unico movente la fame, ancorché con un background anarchico. Gaetano Bresci pose fine all'esistenza di Umberto I e contribuì - pur essendo ovviamente deprecabile il suo atto di violenza - a cambiare il corso degli eventi italiani. Nell'analisi di questo evento storico sono state inoltre prese in considerazione tutte le oscure vicende relative all'incarcerazione e alla morte del regicida di Monza, tuttora apparentemente misteriose e oscure e che dimostrano tuttavia inequivocabilmente che Gaetano Bresci non si suicidò ma fu fatto assassinare, molto probabilmente, dai vertici governativi. Una storia quindi, oltre che di indubbio interesse storiografico, anche avvincente dal punto di vista della trama. Inoltre vengono analizzate le varie tesi storiografiche senza privilegiarne una in particolare, ma lasciando al lettore la possibilità di utilizzare una propria chiave di lettura, sempre basata, però, su dati oggettivi. Il lavoro si conclude con una breve riflessione sul mondo degli attentati del passato e su quelli del presente e sul terrorismo internazionale, tema quanto mai attuale.

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3 Introduzione La sera del 29 Luglio del 1900 tre, o forse quattro, colpi di pistola, tolsero la vita all’allora sovrano d’Italia Umberto I. A sparare fu un giovane uomo originario di Prato, Gaetano Bresci. Chi era costui? E soprattutto, quali furono i motivi che lo spinsero ad agire in tal senso? In questo lavoro si cercherà di affrontare la vicenda storica, politica e umana del regicida che col suo gesto lasciò una forte impronta nel corso della storia politico- istituzionale d’Italia. Un uomo sul quale ancora oggi pendono molte ombre, sia dal punto di vista storiografico, che biografico. Dal punto di vista storiografico la documentazione e gli studi non sono certo sterminati, ma è possibile discernere alcune teorie e correnti di pensiero, peraltro contrapposte, che delineano modelli ben precisi. Si cercherà, perciò, di proporle e di compararle evidenziando gli apporti significativi che esse forniscono alla conoscenza dei fatti, ma anche le relative lacune. L’intento di questo lavoro si basa altresì su un postulato fondamentale: presentare i fatti e le opinioni senza assumere una posizione netta a favore dell’una o dell’altra tesi: troppo spesso Gaetano Bresci è stato bollato con appellativi estremamente contrastanti e riduttivi, quali “terrorista”, “assassino”, “regicida crudele”, oppure al contrario, come “giustiziere”, “braccio armato dal popolo”, “vendicatore dei miseri” ecc. Non si tratta di tessere le lodi o condannare a priori l’uomo Bresci. Si tratta invece di fare uno sforzo intellettuale che permetta di lasciare da parte l’atto oggettivo compiuto in quei pochi secondi e, ponderando i fatti attraverso il filtro della Storia, valutare cause e conseguenze che culminarono in quel gesto estremo. Tante ipocrisie segnarono la vicenda umana di Bresci, siano state esse di condanna o di approvazione: capendo questo intreccio di temi il lettore riuscirà a farsi un’idea più ampia e svincolata dai pregiudizi storici ed ideologici. Non si deve neppure dimenticare

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Serra Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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