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L’esercizio dell’azione penale negli organi di giustizia internazionale:i Tribunali ad hoc e la Corte Penale Internazionale

La presente ricerca vuole offrire una riflessione sull’esercizio della potestà punitiva presso gli organi di giustizia internazionale. Il lavoro si suddivide in una parte generale ed in una parte speciale; la prima affronta problematiche giuridiche, riguardanti vari ordinamenti che vengono utilizzate, nella parte speciale, come strumento di comprensione della disciplina normativa di alcuni tribunali internazionali.

La parte generale analizza i concetti di giurisdizione, di azione penale e di archiviazione cercando di cogliere le analogie e le differenze tra l’ordinamento italiano ed alcuni tra i maggiori ordinamenti stranieri, soffermandosi sull’alternativa tra obbligatorietà e discrezionalità dell’azione penale.
In particolare, il capitolo riguardante la giurisdizione, sulla scorta della giurisprudenza del Tribunale ad hoc per l’ex Jugoslavia, cerca di spiegare in base a quali condizioni un organo internazionale possa dirsi “giurisdizionale”.
La parte speciale, invece, è incentrata sull’esercizio dell’azione penale presso i Tribunali internazionali e, dopo alcuni cenni circa l’attività dell’organo d’accusa nei Tribunali Militari internazionali di Norimberga e Tokyo, analizza la disciplina delle indagini preliminari presso il Tribunale penale per l’ex Jugoslavia e presso la Corte Penale Internazionale.
Il primo dei due organi è stato istituito nel 1993 ed offre quindi, come strumenti di analisi, oltre a consolidate fonti normative e ad una copiosa giurisprudenza, diversi contributi dottrinali, la maggior parte dei quali proviene dalla dottrina francese. La Corte Penale Internazionale è stata approvata nel 1998 a Roma, ma il momento in cui entrerà pienamente in funzione è ancora lontano.

Le riflessioni, svolte nella parte generale, sull’obbligatorietà e sulla discrezionalità dell’organo d’accusa, nonché sulla sua indipendenza e sulla sua autonomia, servono come punto di partenza per comprendere l’attività del Prosecutor negli organi di giustizia internazionali. Il punto nevralgico delle disciplina in questione è rappresentato dalla decisione se procedere o meno all’esercizio dell’azione penale, ma notevole interesse suscita sia l’autonomia del Procuratore di compiere indagini che l’atto di accusa: in che modo viene redatto, quale controllo su di esso è esercitato dall’organo giurisdizionale e le modifiche che può subire ad opera del Prosecutor.

I Tribunali ad hoc rappresentano, dunque, i tentativi più recenti di esercitare una potestà punitiva a livello internazionale a discapito della sovranità statale. In quest’ottica la Corte Penale Internazionale, organo di giustizia permanente, dovrebbe costituire un traguardo decisivo e definitivo.

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6 PREMESSA Il diritto penale internazionale è costituito da un complesso eterogeneo di norme volte a tutelare interessi riconosciuti di rilevanza mondiale da parte della comunità internazionale. Tale ramo del diritto è in piena evoluzione ed ha visto, nel nostro secolo, il progressivo affermarsi della tutela dei diritti dell'uomo. Il carattere universale, e sicuramente sovranazionale, di tale tutela ha portato alla stipulazione di numerosi trattati e convenzioni, intorno ai quali si è creato un consenso pressoché unanime da parte della comunità internazionale. Il grado di consenso si affievolisce considerevolmente quando, dal piano delle enunciazioni di intenti e delle proclamazioni di principi, si dovrebbe passare ad un piano operativo per ottenere l'effettività degli stessi. Il motivo è da rinvenire nel fatto che colpire e reprimere le violazioni dei diritti umani, esercitando una giurisdizione penale a livello sovranazionale, mette in discussione la sovranità degli Stati. La recente esperienza del Tribunale penale per l’ex Jugoslavia e la futura Corte Penale Internazionale rappresentano il tentativo di rivestire di effettività i positivi intenti della comunità internazionale. Nel diritto penale internazionale si possono riconoscere due differenti anime 1 : gli aspetti internazionali della legislazione penale nazionale e gli aspetti penali della legislazione internazionale. Bassiouni individua una dicotomia nel diritto penale internazionale, dovuta al fatto che i tradizionali principi del diritto penale nazionale, 1 In argomento v. M. C. BASSIOUNI, Il diritto penale internazionale: contenuto e scopo nel suo sviluppo storico, in La giustizia penale, 1979, I, 55 ss. e M. VIRGILIO, Verso i principi dei diritto criminale internazionale, in Crimini internazionali tra diritto e giustizia: dai Tribunali Internazionali alle Commissioni Verità e Riconciliazione, a cura di G. Illuminati, L. Stortoni, M. Virgilio, Giappichelli, 2000, p. 46 ss.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pietro Tacchi Venturi Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.