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''Bersaglieri di corsa, automezzi al passo''. Lo sport ed i fanti piumati dalla nascita del corpo militare (1836) al termine del primo conflitto mondiale

Il lavoro si propone di ripercorrere la storia del famoso corpo militare, da sempre simbolo incontrastato dell'attività motoria e sportiva. Offrendo una panoramica iniziale sulla situazione storica e sociale dell'arco temporale esaminato (1836-1918), l'elaborato si concentra sulle particolarità del corpo, sull'alimentazione ed il rancio, sugli esercizi effettuati all'epoca in concomitanza con l'utilizzo della fanfara, ed infine sulla formazione e suo utilizzo della specialità ciclisti attiva fino alla fine della prima guerra mondiale (caratteristiche tecniche del mezzo e addestramento del bersagliere ciclista). Concludendo, le vite di due bersaglieri ciclisti passati alla storia: Enrico Toti ed Ottavio Bottecchia.

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3 Introduzione Attraversando il mio percorso triennale in scienze motorie e sportive, ormai volto al termine, ho sentito l’esigenza di rivolgere l’ultima “fatica” ad un argomento a me caro. Vorrebbe essere un tributo all’affascinante mondo dell’Esercito Italiano e del Corpo militare dei Bersaglieri, simbolo dell’attività motoria e sportiva dal 1836 ad oggi. La scelta di tale argomentazione trova il suo fondamento in una personale esperienza lunga 42 mesi fra le righe della fanteria, fra cui anche quelle bersaglieresche del 7° Reggimento di Bari. Con dedizione e passione ho cercato di ripercorrere la vita dei Bersaglieri fino alla fine del primo conflitto mondiale, per capire fino in fondo la loro filosofia e voglia di vita. Sono stati, sono e saranno il simbolo del soldato italiano per eccellenza e del dinamismo patriottico, che da sempre ha mosso migliaia di cuori con un unico ideale e priorità: l’Italia ed il bene del popolo italiano. Potrei affermare che chi ha avuto la fortuna di sperimentare, anche per i soli mesi di leva, l’intensità della vita bersaglieresca, sà di portar dentro di sè un “bagaglio” importante, ricco di conoscenze, ed uno stile di vita che ha, come fondamento, il concetto del presto e bene. Il tutto, con le innumerevoli esperienze che la vita ci riserva, concorre a renderci persone migliori sia da un punto di vista professionale, con la giusta competitività e dinamismo, sia e soprattutto da un punto di vista umano, poiché chi è stato anche per solo una volta Bersagliere, lo sarà per sempre. Ingresso al piazzale della caserma del 7° Reggimento Bersaglieri (Bari).

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Piero Labate Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.