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La comunicazione mediata dal computer: tecnologia e primordi della comunicazione

L'obiettivo a cui questo mio lavoro tende, è verificare quanto e con quali modalità, la comunicazione mediata dal computer, frutto della più moderna tecnologia, sia in grado di riprodurrre con sufficiente fedeltà, gli espedienti e l'immediatezza tipici della primordiale forma conunicativa per eccellenza: la comunicazione vis a vis.

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4 INTRODUZIONE Il termine “comunicazione” viene così definito dallo Zingarelli (1999): “il portare qualcosa a conoscenza di altri”, o anche “scambio di messaggi fra un emittente ed un ricevente”, o ancora “processo mediante il quale l’informazione viene trasmessa, con appositi segnali, da un sistema all’altro”. Ma una più precisa definizione di cosa sia la comunicazione e di come questa solitamente avvenga, è possibile rintracciarla nella teoria matematico-ingegneristica di Shannon e Weaver (1949). Per questi studiosi si ha comunicazione quando un emittente trasmette un messaggio ad un ricevente attraverso un canale, che funge da supporto per il trasferimento dell’informazione e mediante un mezzo che realizza materialmente la comunicazione. Perché la comunicazione si realizzi è però necessario che ciò che si trasmette, venga recepito nel punto di arrivo e capito da chi riceve. Pertanto occorre che da un lato vengano utilizzati codici, che fungono da segnali e sono inerenti ad un linguaggio condiviso dalle due parti e dall’altro, che il significato attribuito dall’emittente venga compreso e possibilmente condiviso dal ricevente (Shannon, Weaver, 1949). La comunicazione ci accompagna quotidianamente in ogni nostra attività, in ogni nostra esperienza; ed ognuno di noi, durante tutta la sua esistenza sperimenta e puntualmente utilizza diverse modalità comunicative. La comunicazione infatti non è rintracciabile in un solo e preciso atto comportamentale, ma canali comunicativi diversi, possono originare forme comunicative differenti: sarà così possibile avere una comunicazione faccia a faccia, quando l’emittente attraverso un particolare canale comunicativo,l’aria, invierà messaggi verbali e non verbali ad un ricevente; oppure si avrà una comunicazione mediata, se il canale comunicativo sarà rappresentato da un mezzo, uno strumento, che si frappone fra i due termini della relazione, allo scopo di rendere possibile la trasmissione a distanza del messaggio.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Federica Tosi Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.