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Responsabilità sociale delle imprese

All’esposizione delle motivazioni che hanno sorretto la scelta dell’argomento oggetto della ricerca, segue un primo capitolo dove viene analizzato il concetto di responsabilità sociale d’impresa elaborato dalla Commissione Europea nel Libro Verde .La Commissione Europea si propone di lanciare un ampio dibattito sui modi nei quali l’UE potrebbe promuovere la RSI , ricordando che il principio base è la decisione di propria iniziativa di contribuire a migliorare la società e rendere più pulito l’ambiente. Viene presa in esame sia la dimensione interna della RSI, dal lavoro qualificato, alla salute e sicurezza nel lavoro, alle ristrutturazioni registrate in Europa che suscitano inquietudine in tutti i lavoratori dipendenti e parti interessate, alla gestione degli effetti sull’ambiente, sia la dimensione esterna della RSI con particolare attenzione alle comunità locali, ai partnership commerciali , ai diritti dell’uomo . Vengono spiegati gli strumenti usati per avere una maggiore trasparenza nelle pratiche sulla RSI .La trasparenza è una componente essenziale del dibattito sulla RSI, in quanto aiuta le imprese a migliorare le loro pratiche e il loro comportamento, ponendo attenzione ai codici di condotta che sono strumenti innovativi per la promozione dei diritti fondamentali dell’uomo, alle norme di gestione che consentirebbero una visione chiara delle ripercussioni in ambito sociale e ambientale , alla misurazione delle prestazioni, alle elaborazioni di relazioni e audit basate secondo un triplice approccio basato su indicatori economici, sociali, ed ecologici , ai marchi di qualità in particolare sulle etichette sociale ed ecologiche dal momento che i consumatori dimostrano una preferenza sempre più spiccata per prodotti e servizi che confermino la responsabilità sociale ed ambientale delle imprese attraverso una informazione accurata, ed infine agli investimenti socialmente responsabili , etici o finanza etica che hanno la funzione di prendere in esame anche valori etici nella definizione delle scelte di investimento, oltre ai tradizionali metodi “finanziari”, un ulteriore paragrafo tratterà un confronto tra responsabilità sociale ed ambientale.
Il secondo capitolo viene dedicato al confronto tra responsabilità sociale italiana ed europea , con particolare riguardo al contesto italiano e ai risultati in dettaglio raggiunti il 14 novembre 2003 dal Governo Italiano in occasione della Terza Conferenza Europea sulla CSR a Venezia, vengono fatti alcuni cenni sulla nozione di codice etico .
Il terzo capitolo viene dedicato ad un breve escursus storico sull’evoluzione del concetto sostenibile attraverso Thomas Robert Malthus, filosofo inglese ,che già nel 1878 nei suoi scritti predisse una sua preoccupazione per l’ambiente allora con un bassissimo tasso di inquinamento,e moltissimo spazio fisico disponibile per il genere umano e mostrò ulteriore preoccupazione per le popolazioni umane che sarebbero cresciute in modo esponenziale generando in futura una sicura catastrofe. Nel suddetto capitolo si citano i vari Consigli , quindi, partnership mondiali per lo sviluppo sostenibile, ed infine cenni sugli strumenti di verifica e modelli di rendicontazione sociale.
Nel quarto capitolo viene spiegata , invece, l’impresa sostenibile e la misurazione della performance sociale attraverso la norma SA 8000, una certificazione etica che premia un’impresa per la correttezza di rapporti e di trattamento e per il rispetto dei diritti dei suoi dipendenti , ricordando che la Lombardia (17.010) seguita dal Veneto (7.790) sono le regioni con più aziende certificate al 2004 .
Il quinto capitolo , spiega il regolamento Emas ed Iso 14000 , un regolamento comunitario, sulla tutela ambientale dell’Unione Europea , per rendere effettivo il principio di sostenibilità . La stesura di questo capitolo , ha richiesto, un approfondimento attraverso due corsi tecnici sui sistemi di gestione ambientale ISO ed EMAS tenutosi alla Biennale Internazionale di Comunicazione Ambientale di Venezia (marzo 2004) organizzato dalla ”SDA Bocconi” da Fabio Araldo componente del Comitato EMAS.
Il sesto capitolo è dedicato alla osservazione diretta dell’applicazione dei principi della responsabilità sociale delle imprese nella “Calia salotti di Matera” a cui è stato assegnato premio Sodalitas Social Award nel 2004 per la migliore partnership nella comunità e il premio AIRC Aziende Attive , dal Presidente della Repubblica Ciampi.
Infine, nelle conclusioni , sono state riportate le osservazioni critiche sulla Responsabilità sociale delle imprese, pubblicate per la prima volta in un dossier a firma di Clive Crook, sul settimanale economico inglese “The Economist”

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1 RESPONSABILITA’ SOCIALE DELLE IMPRESE Il concetto di responsabilità sociale delle imprese significa essenzialmente che esse decidono di propria iniziativa di contribuire a migliorare la società e rendere più pulito l’ambiente. Le imprese sono sempre più consapevoli del fatto che la responsabilità sociale può rivestire un valore economico diretto. Anche se la loro responsabilità principale è quella di generare profitti, le imprese possono al tempo stesso contribuire ad obiettivi sociali e alla tutela dell’ambiente, integrando la responsabilità sociale come investimento strategico nel quadro della propria strategia commerciale, nei loro strumenti di gestione e nelle loro operazioni. La responsabilità sociale dell’impresa, così come la gestione della qualità, deve essere considerata come un investimento e non come un costo. La Responsabilità sociale delle imprese (Csr) Corporate social responsibility è il nuovo strumento con cui le aziende si mettono in gioco sul mercato. Le imprese oggi si sentono “soggetto sociale” e destinano parte del loro budget alla realizzzazione di partnership con la comunità e con il territorio.Basti pensare che la spesa italiana in campagne sociali nel 2002 è stata pari a 78 milioni di euro, suddivisi tra 119 aziende. Si va dalle donazioni allo sviluppo economico locale, dalla creazione di occupazione al miglioramento oppure all’attivazione di servizi , dalla collaborazione di enti, associazioni, imprese in cause di utilità sociale alla promozione tra i cittadini e le imprese della Csr stessa. Il 65% dei consumatori , per esempio, dichiara di preferire il prodotto di una impresa orientata effettivamente al sociale. Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare gli obblighi giuridici applicabili, ma anche andare al di là investendo “di più” nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con le parti interessate. All’interno delle imprese, le prassi socialmente responsabili hanno riflessi in primo luogo sui dipendenti e riguardano ad esempio gli investimenti nel capitale umano, nella salute e nella sicurezza e nella gestione del cambio, mentre le prassi ecologiche responsabili riguardano soprattutto la gestione delle risorse naturali utilizzate nella produzione. Attualmente , una delle maggiori sfide che debbono affrontare le imprese è di attrarre e conservare i lavoratori qualificati. Particolare importanza rivestono l’istruzione e la

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Floriana Nanula Contatta »

Composta da 262 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.