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Analisi fondamentale. Principali modelli e motodologie di applicazione.

L'analisi fondamentale è una metodologia che permette di valutare i titoli azionari utilizzando le tre metodologie: analisi macroeconomica, settoriale e finanziaria.

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1 Introduzione_________________________________________________________ L’analisi fondamentale si basa sull’identificazione e la previsione di variabili economico-finanziarie da cui può dipendere l’evoluzione dei mercati finanziari e si prefigge di anticiparne le tendenze. Il principio fondamentale su cui si fonda questo tipo di analisi è che le azioni hanno un valore intrinseco determinabile con una certa approssimazione mediante lo studio dei dati concernenti l’impresa, considerata non come unità a sé, ma inserito in un preciso contesto economico e settoriale. L’analisi si prefigge di raggiungere due obiettivi principali. Il primo è quello di determinare le caratteristiche qualitative di un titolo o di un gruppo di titoli effettuando previsioni sulla redditività che i titoli stessi sono in grado di generare nel futuro e sul livello di rischio correlato. Il secondo è quello di ricercare le determinanti che servono per identificare i titoli sottostimati dal mercato, ossia i titoli il cui valore non trova corretto riscontro nel prezzo corrente di mercato. In definitiva l’analisi fondamentale si prefigge di comprendere il mercato e di cercare di batterlo, fornendo le informazioni sul passato e sul presente e permettendo di quantificare le aspettative per il futuro. Dal punto di vista metodologico, tende a considerare le prospettive di crescita dei settori di appartenenza delle imprese, la loro situazione patrimoniale e reddituale, ma tende anche a scontare le future condizioni dei mercati alla luce della teoria economica. Gli strumenti analitici utilizzati sono: l’analisi macroeconomia, l’analisi settoriale e l’analisi dei singoli titoli (security analysis). Obiettivo di questo lavoro è dunque analizzare le tre metodologie sopra elencate evidenziando i relativi legami con il mercato azionario e capire in che modo le informazioni ottenute da esse possono influenzare il mercato stesso. Il punto di partenza è la teoria dell’efficienza del mercato che si basa sull’assunzione che gli operatori siano razionali e pienamente informati. Il mercato è formato da operatori che presentano prefissate schede di domanda e di offerta. La domanda e l’offerta sono date sulla base di fenomeni e il mercato si cura di esprimere prezzi di equilibrio che derivano dalle preferenze dei possibili contraenti. Questa descrizione è completamente incongruente con le esperienze degli operatori finanziari. In un mercato così inteso non ha senso parlare di equilibrio di mercato, almeno nel senso tradizionale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanna Micello Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3391 click dal 20/07/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.