Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Alla ricerca dell'autoapprendimento: il bilancio di competenze

Il lavoro presentato descrive, in una prima parte, l’autoapprendimento attraverso le conseguenze che può apportare in azienda e nell’individuo, nonché nella stessa figura del formatore, proseguendo con l’analisi di cinque termini chiave che ne illustrano il percorso: riflessione (metacognizione), creatività, domanda(rsi), enigma, trasformazione.
Nella seconda parte tratta il Bilancio di Competenze visto come strumento per generare autoapprendimento e quindi consapevolezza delle proprie capacità nelle persone che lavorano, analizzandone caratteristiche principali, modalità di attuazione e risultati che ne conseguono.
La terza comprende una piccola ricerca qualitativa sul campo, attraverso interviste, di circa 30 minuti, a formatori, gestori delle risorse umane o comunque persone che hanno accumulato esperienza in materia. Da qui derivano riflessioni sulla possibilità o meno di attuare un percorso di bilancio nella realtà presa in considerazione, analizzando punti a favore e a sfavore, giungendo infine a possibili applicazioni.
Quello che ho cercato di ricavare è stato in particolare un parere, da parte di persone competenti, sull’importanza della formazione come strumento di crescita sia per l’individuo che per l’azienda, sull’apprendimento in età adulta e sulla valorizzazione delle competenze. Le incessanti trasformazioni degli ambienti sociali, economici, organizzativi e lavorativi sottolineano l’esigenza che gli individui acquisiscano maggiori capacità e possibilità di continuare ad apprendere, permettendo loro di rinnovare più frequentemente le proprie conoscenze e capacità. Questi mutamenti evidenziano inoltre la perdita di ancoraggio di alcune categorie forti di riferimento quali quelle di mestiere, di mansione e di ruolo: il riferimento emergente è ora rivolto al concetto di competenza.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Il lavoro che verrà di seguito presentato descrive, in una prima parte, l’autoapprendimento attraverso le conseguenze che può apportare in azienda e nell’individuo, nonché nella stessa figura del formatore, proseguendo con l’analisi di cinque termini chiave che ne illustrano il percorso: riflessione (metacognizione), creatività, domanda(rsi), enigma, trasformazione. Nella seconda parte tratta il Bilancio di Competenze visto come strumento per generare autoapprendimento e quindi consapevolezza delle proprie capacità nelle persone che lavorano, analizzandone caratteristiche principali, modalità di attuazione e risultati che ne conseguono. La terza comprende una piccola ricerca qualitativa sul campo, attraverso interviste, di circa 30 minuti, a formatori, gestori delle risorse umane o comunque persone che hanno accumulato esperienza in materia. Da qui derivano riflessioni sulla possibilità o meno di attuare un percorso di bilancio nella realtà presa in considerazione, analizzando punti a favore e a sfavore, giungendo infine a possibili applicazioni. Quello che ho cercato di ricavare è stato in particolare un parere, da parte di persone competenti, sull’importanza della formazione come strumento di crescita sia per l’individuo che per l’azienda, sull’apprendimento in età adulta e sulla valorizzazione delle competenze.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Luisa Preziosi Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5519 click dal 26/07/2005.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.