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Qualità della vita e turismo nella provincia di Napoli

Ho iniziato il lavoro con l’analisi del progetto Agenda 21 Locale che, promuovendo la sostenibilità ambientale, economica , sociale ed istituzionale, ben si sposa con la naturale multidimensionalità del concetto di qualità della vita e, conseguentemente, s’impone come strumento di governo del territorio orientato al miglioramento della stessa.
Poi mi son soffermato a riflettere sul concetto di qualità della vita, di cui ho proposto una definizione al termine di un percorso in cui, gradualmente, ho evidenziato le sue peculiarità, quali la multidimensionalità e la variabilità nello spazio e nel tempo, derivanti dall’indissolubile legame tra qualità della vita e bisogni umani.
Nell’argomentazione , inoltre, ho tenuto in considerazione l’apporto dato da diversi filoni di studio (filosofico, sociologico,economico,psicologico ecc…) alla formazione del concetto di qualità della vita ed ho arricchito la trattazione con un excursus storico, dalla fine degli anni cinquanta agli anni novanta, sulla comparsa, l’evoluzione e la fortuna dell’espressione “qualità della vita”.
Chiarito il significato della fortunata espressione “qualità della vita”, mi sono soffermato sulla sua misurazione attraverso un sistema di indicatori statistici. In qualsiasi analisi della qualità della vita bisogna, innanzitutto, scindere tale concetto in molteplici dimensioni e ,poi, individuare, per ciascuna di esse, degli indicatori. Evidenziati i limiti di alcune indagini sulla qualità della vita, ho proposto un sistema di indicatori per il suo monitoraggio nell’ambito di iniziative per la sostenibilità, prestando particolare attenzione al turismo; Ho individuato ben dieci dimensioni della qualità della vita ( popolazione, mobilità, benessere e disagio sociale, economia , servizi , turismo , ambiente , criminalità , istruzione e formazione, sanità) e per ognuna di esse proposto numerosi indicatori al fine di cogliere, nel modo più esaustivo possibile, la sua complessità.
Costruito il sistema di indicatori ed evidenziate le motivazioni che mi hanno indotto ad inserire ciascun indicatore, ho proceduto alla rilevazione ed all’analisi dei dati.
Lo studio ha messo in risalto una qualità della vita insoddisfacente; emergono , infatti , situazioni difficili in diverse sue dimensioni ed in particolare in ambiente, mobilità, criminalità e servizi.
L’aver condotto l’analisi basandosi sul concetto di qualità della vita , piuttosto che soltanto su indicatori inerenti il benessere materiale e le attività economiche ha dato i sui frutti; infatti mi ha permesso di rilevare problemi e criticità che non avrei potuto cogliere se avessi concentrato la mia attenzione solo su indicatori quali il reddito disponibile pro-capite , i consumi pro-capite , il tasso di disoccupazione , lo spirito imprenditoriale , il saldo percentuale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio , il valore aggiunto.
Il cammino verso la sostenibilità , dunque , è ancora molto lungo , ma la conoscenza delle problematiche costituisce il primo passo per una loro positiva risoluzione.
Intervenire negli ambiti evidenziati e sui problemi rilevati all’interno di ognuno di essi potrà consentire di incrementare i flussi turistici verso la provincia di Napoli e,di conseguenza, favorire lo sviluppo di nuove attività e la creazione di nuovi posti di lavoro.
Tutte le risorse provinciali ( culturali ,artistiche, paesaggistiche ecc..) dovranno essere utilizzate ed offerte alla fruizione di residenti e turisti oculatamente , per evitare , pare opportuno ribadire, che le generazioni future non possano più godere di tali risorse.

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3 I. Agenda 21 Locale:migliorare la qualità della vita attraverso politiche di sviluppo sostenibile del territorio. 1. Il concetto di sviluppo sostenibile e la necessità di uno sviluppo sostenibile. Il fine di un sistema economico è creare “utilità”, intesa come benessere, in modo tale che il livello di vita delle popolazioni possa migliorare sempre più nel corso del tempo. Tipicamente il processo attraverso cui il sistema economico genera utilità viene rappresentato come una successione di attività : la produzione, P, è finalizzata alla creazione di beni di consumo,C, e di beni capitale,K, questi ultimi, a loro volta, produrranno beni di consumo in futuro; lo scopo dell’attività di consumo è quello di creare “utilità”,U. Figura n.1- Il funzionamento del sistema economico. Tuttavia questa semplice rappresentazione del funzionamento del sistema economico appare lacunosa in quanto tralascia di considerare il fondamentale ruolo svolto dall’ ambiente quale supporto al sistema economico. P C U K

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Pasquale Fazzone Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4687 click dal 29/07/2005.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.