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Aspetti quantitativi del franchising in Italia

La tesi analizza il fenomeno del franchising negli aspetti legati alle peculiarità contrattuali e anche dal punto di vista della strategia distributiva e di marketing.
Sono inoltre messi a confronto e analizzati una serie di dati relativi alle caratteristiche più interessanti che si riferiscono alle diverse tipologie del Franchising nel nostro paese.

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1.1 LE ORIGINI DEL TERMINE L’origine del termine “franchising” è da far risalire alla parola francese “franchise” (franchigia), che nel Medio Evo indicava la concessione di un privilegio concesso dal Re o dal Signore, con il quale si rendevano autonomi sia gli Stati sia i cittadini. Anche oggi la parola franchigia indica una situazione d’esonero da tasse o da tributi oppure di libertà commerciale. La parola “franchising” che deriva dal verbo inglese “to franchisie” attualmente non ha il significato originario e sta ad indicare un contratto per mezzo del quale un imprenditore, detto “franchisor”, concede ad un altro imprenditore, denominato “franchisee”, il diritto di esercitare un’attività di prestazione di servizi, produzione di beni o rivendita di prodotti, utilizzando il marchio e l’insegna del frachisor stesso. 1 Il problema principale che si incontra nello studio del franchising relativamente all’Italia è quello della ricerca delle fonti normative alle quali far riferimento, per inquadrare in maniera corretta il fenomeno. Questa difficoltà cresce, se si pensa che una delle peculiarità che determinano il successo della formula sta proprio nella sua “flessibilità” capace di comprendere vari aspetti e momenti che riguardano i problemi distributivi, così dibattuti e attuali in questo periodo. Prima di addentrarci nell’analisi è però opportuno tracciare alcune coordinate storiche, che possono servire per seguire una linea coerente per lo sviluppo della trattazione. Bisogna chiarire subito che il tentativo di dare una definizione chiara ed esaustiva di quella che propriamente si configura come una strategia distributiva, non è estremamente semplice, proprio a causa della sua formula flessibile e dinamica. In Italia è prassi usare il termine di “affiliazione” per definire il franchising e, di conseguenza, “affiliante” ed “affiliato” possono essere utilizzati rispettivamente per indicare il franchisor ed il franchisee. 2 1 Amoroso M., Bonami G., Grassi P., (1996),“Manuale del Franchising”, Maggioli Editore, Rimini. 2 Bonami G., (1996), “Guida al Franchising”, Buffetti, Editore.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Azara Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.