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Legami per crescere. Comunicazione e relazione nelle attività assistite con i cani

La mia tesi tratta di bambini disabili e di come questi possano migliorare la qualità della propria vita. Ciò avviene attraverso la comunicazione verbale e non, la relazione e il contatto con cani adeguatamente addestrati. Degli educatori esperti creano progetti di Pet- Therapy e di Education through pet ideati sulla base delle capacità e delle esigenze di ogni bambino, e li realizzano insieme a cani adeguatamente addestrati. Questo permette di sviluppare le loro potenzialità migliorando l'autonomia in un contesto di benessere. Illustrerò nello specifico alcuni percorsi di Pet- Therapy e di Education through pet realizzati presso scuole e altre strutture educative.

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3 INTRODUZIONE Questo mio lavoro di ricerca, analisi ed esperienza unisce due poli fondamentali nella mia vita: la passione per gli animali e in particolare per i cani e il piacere che provo quando lavoro o comunque interagisco con i bambini. La prima mi è stata trasmessa dai miei genitori, che mi hanno permesso di crescere insieme a tanti e diversi tipi di animali, mentre la seconda deriva da un’esperienza personale di insegnamento svolta al termine delle scuole superiori, che mi ha poi portata a decidere di intraprendere la strada dell’Università e di approfondire in particolare l’ambito della pedagogia speciale. L’animale può rivelarsi una strategia alternativa ai tradizionali metodi di insegnamento soprattutto nel campo della disabilità, perché il cane è uno stimolo vivo e reale, che sollecita il fare del bambino soprattutto da un punto di vista affettivo e comunicativo. L’apprendimento, infatti, viene motivato dal legame profondo, che il bambino instaura con il cane, ma anche con l’educatore e di conseguenza interiorizzato, perché derivante da una situazione significativa. Il bambino disabile trova nel cane un amico vero, che si pone sul suo stesso piano, perché lui, a differenza di molte persone, non si ferma davanti alla diversità, ma riesce a guardare oltre l’apparenza donando sempre il suo affetto. Tra il cane e il disabile si sviluppa una sorta di intesa derivante dall’uso di un linguaggio più immediato rispetto a quello delle parole, caratterizzato da percezioni, gesti e atteggiamenti reciproci. Il cane, quindi, può essere una risorsa molto utile nei percorsi individualizzati ideati dall’educatore sulla base dei bisogni e delle capacità del bambino disabile, che hanno lo scopo di ridurre l’handicap, portarlo verso una maggiore autonomia e aumentare la sua autostima. Inoltre il cane, inserito nelle attività scolastiche, può divenire una fonte di conoscenza grazie alla quale poter apprendere, attraverso

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Francesca Padovani Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8725 click dal 05/08/2005.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.