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Cultura organizzativa e valori a supporto della gestione. Il caso Pirelli

L’obiettivo di questo studio è analizzare le potenzialità della cultura e dei valori dell’organizzazione, come strumento per rafforzare il livello di integrazione interna e le capacità di stabilire un rapporto di fiducia con l’ambiente esterno. La prima parte della tesi è frutto di una ricerca bibliografica volta ad analizzare la cultura organizzativa, i suoi contenuti, i suoi simboli, le sue modalità di trasmissione e, soprattutto, come essa possa costituire un supporto alla gestione d’impresa.
Nel primo e secondo capitolo si analizza cosa è la cultura organizzativa, come nasce e come si trasmette e quello che è l’universo simbolico dell’organizzazione, che costituisce la manifestazione più evidente attraverso cui la cultura si esprime. Nel terzo capitolo viene analizzato il tema dello sviluppo organizzativo, riassunto sinteticamente in tre fasi: lo stadio di sviluppo, quello intermedio e quello di maturità, e quello del ruolo che la cultura svolge nel dare impulso oppure nel frenare un cambiamento organizzativo. Il quarto capitolo esamina il processo che porta alla genesi dei valori, i meccanismi attraverso cui essi si diffondono e la loro capacità di costituire dei nuclei di continuità in una fase di transizione.
Nel quinto e nel sesto capitolo vengono analizzate le possibili applicazioni rispettivamente della cultura e dei valori organizzativi. L’analisi culturale è utile per comprendere certi aspetti dell’azienda, infatti essa riveste un ruolo importante nei processi di cambiamento organizzativo, nelle integrazioni, nelle fusioni, perchè è in grado di innestare o rinforzare i meccanismi di identità aziendale e di identificazione tra individuo e organizzazione. La cultura risulta particolarmente utile nel guidare e controllare i comportamenti, nella gestione delle risorse umane dell’azienda ed infine nei periodi di transizione, cambiamento e incertezza per la sua funzione “ansiolitica”.
Uno strumento molto utile per utilizzare i valori a supporto della gestione è la Carta dei Valori. Essa esprime l’esigenza di applicare il concetto di etica agli affari e di dar vita ad un codice deontologico. Può essere definita come un documento di management philosophy, in cui si individuano dei valori-guida interiorizzati dai dipendenti e assunti come principi basilari di riferimento. Essa costituisce una variabile strategica molto efficace tanto nella gestione del personale, dal momento che facilita l’identificazione dei dipendenti con l’azienda, quanto in periodi di transizione, poiché esplicita in modo chiaro e diretto le strategie e gli obiettivi intrapresi. La Carta, per essere efficace, deve essere supportata da capillari interventi di comunicazione che ne spieghino le finalità: il tipo di comunicazione più adatta a supportarla è quella formativa, perché diretta a generare condivisione, consenso e coinvolgimento intorno ai valori. Si citano poi alcuni esempi di Carte dei Valori, dedicando particolare attenzione al caso aziendale della ASM di Brescia.
Nella seconda parte della tesi viene esaminato il caso aziendale del Gruppo Pirelli, relativamente alla cultura e ai valori aziendali, analizzando in particolare come queste variabili vengono utilizzate quali oggetti di comunicazione esterna.
Dopo aver fornito un quadro sulla storia, dalle origini passando attraverso la ristrutturazione del 1992 per giungere fino ai giorni nostri, e successivamente si è passati all’analisi del suo assetto organizzativo e dei settori produttivi in cui opera, il Settore Cavi e il Settore Pneumatici.
Nel nono capitolo si affronta l’argomento riguardante la cultura e i valori presenti in Pirelli, i valori maggiormente sentiti all’interno dell’azienda e la Mission aziendale. Si è inoltre analizzato il ruolo istituzionale che la Pirelli ha sempre avuto dalla nascita ad oggi, facendo particolare riferimento al progetto Bicocca, che prevede la costruzione di un polo tecnologico in un’area periferica del capoluogo lombardo.
Nel decimo capitolo si esamina l’evoluzione delle politiche di comunicazione interna ed esterna del Gruppo.
Nell’ultimo capitolo, l’undicesimo, si analizzano infine le modalità attraverso cui la Pirelli ha utilizzato la cultura, i valori aziendali e l’identificazione dei propri dipendenti come oggetti di comunicazione esterna. L’uso più evidente è quello che se ne fa nelle campagne pubblicitarie, soprattutto nelle ultime che hanno per protagonista l’atleta Carl Lewis, poiché si punta esplicitamente a creare una sorta di affinità tra la sfera di valori degli interlocutori e quella dell’azienda.

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4 Sintesi Da alcuni anni che la prospettiva culturale nello studio delle organizzazioni. L’approccio culturale è divenuto di notevole importanza nella ricerca organizzativa, consolidando via via la propria posizione e acquisendo una crescente importanza. Fin dall’inizio degli anni ‘80 si è verificata una copiosa produzione nella letteratura specializzata. Tale notevole diffusione dell’interesse per lo studio dei fenomeni culturali nelle imprese è stata anticipata e stimolata, rispettivamente negli Stati Uniti e in Europa, da due eventi in particolare. Il primo è la pubblicazione nel 1979 sull’Administrative Science Quarterly di un numero speciale riguardante i metodi qualitativi nella ricerca organizzativa. Il secondo è l’istituzione nel 1981 dello SCOS (Standing Conference and Organizational Symbolism) che considera l’organizzazione in qualità di fenomeno umano e sociale e che va pertanto analizzato secondo un approccio interdisciplinare, usufruendo di metodi, concetti, immagini e metafore mutuate dalla linguistica, dalla psicoanalisi, dall’antropologia, etc. L’analisi aziendale che privilegia gli aspetti culturali e simbolici affonda le proprie radici nelle scienze sociali e si distingue dal pensiero organizzativo prevalente fino agli anni ‘70, impostato secondo una logica razionalistica. L’obiettivo di questo studio è analizzare le potenzialità della cultura e dei valori dell’organizzazione, come strumento per rafforzare il livello di integrazione interna e le capacità di stabilire un rapporto di fiducia con l’ambiente esterno. La prima parte della tesi è frutto di una ricerca bibliografica volta ad analizzare la cultura organizzativa, i suoi contenuti, i suoi simboli, le sue modalità di trasmissione e, soprattutto, come essa possa costituire un supporto alla gestione d’impresa. Particolare attenzione è stata dedicata inoltre all’analisi della Carta dei Valori, in quanto strumento di esplicitazione di una delle componenti della cultura organizzativa: i valori. Nella seconda parte della tesi è stato studiato il caso aziendale del Gruppo Pirelli. Argomento specifico dello studio è stata l’analisi della cultura e dei valori organizzativi, in quanto possibili oggetti di comunicazione esterna, nonostante il fatto che siano considerati tradizionalmente variabili gestionali interne. Il primo e il secondo capitolo hanno carattere definitorio, dal momento che in essi si analizza, da un lato, cosa è la cultura organizzativa, come nasce e come si trasmette e, dall’altro, quello che è l’universo simbolico dell’organizzazione, il quale costituisce la manifestazione più evidente attraverso cui la cultura si esprime. Nel terzo capitolo viene analizzato il tema dello sviluppo organizzativo, riassunto sinteticamente in tre fasi: lo stadio di sviluppo, quello intermedio e quello * Per la stesura di questa tesi sono stati molto utili i contributi offerti dalla Dott.ssa Laura Bressi della ASM di Brescia, dal Dott. Andrea Kerbaker, responsabile delle Relazioni Esterne in Pirelli, e infine dalla Dott.ssa Clara Riccadonna della Young & Rubicam, l’agenzia pubblicitaria che ha curato la campagna Pirelli con Carl Lewis.

Diploma di Laurea

Facoltà: Relazioni Pubbliche

Autore: Sabrina Zapperi Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.