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Contesti funerari nel salento dall'età del Ferro alla romanizzazione

Oggetto di questa ricerca è lo studio del rituale funerario del Salento non-greco dall’età del ferro fino alla romanizzazione attraverso le sue testimonianze materiali quali appunto tombe ed aree di necropoli. In essa ad una esaustiva ricerca bibliografica di tutte le evidenze edite, si affianca l'uso di strumenti metodologici raramente utilizzati nelle scienze umane quali, ad esempio, le statistiche multivariate impiegati al fine di analizzare non solo la composizione dei corredi ma anche tutte le altre caratteristiche significative ravvisabili nelle sepolture(quali ad esempio la tipologia del sepolcro, o la posizione del corpo). Attraverso tali strumenti verrà delineato un quadro storico-interpretativo esauriente del rituale funerario delle popolazioni non-greche del Salento e delle dinamiche sociali e culturali testimoniate attraverso il suo complesso simbolismo.
IMPORTANTE. Se utilizzate questa tesi (sia la ricerca che la bibliografia) vi prego di citarla in bibliografia anche accanto alla bibliografia originaria

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51) Oltre la “Archaeology of death”: per un approccio contestuale ai rituali funerari …Poiché se la città degli spartani restasse deserta e rimanessero i templi e le fondamenta degli edifici, penso che dopo molto tempo sorgerebbe nei posteri un’incredulità forte che la potenza spartana fosse adeguata alla sua fama […]. Se gli Ateniesi invece subissero la stessa sorte, la loro importanza, a dedurla dai resti visibili della città, si supporrebbe, credo, doppia di quella reale. Thuc. (I,10,2) Questo piccolo brano dell’Archeologia, dedicato alle due città più rappresentative (e rappresentate) del mondo greco, potrebbe apparire fuori luogo in apertura di un lavoro sui contesti funerari “indigeni” del Salento. Ma i dubbi che Tucidide qui esprime potrebbero in realtà essere applicati a qualsiasi contesto in qualsiasi luogo ed in qualsiasi periodo. Dai resti alla società, dalla forma al contenuto; questa fondamentale dicotomia ha costituito e costituisce il cardine di ogni analisi che voglia accostarsi allo studio della cultura materiale in maniera non unicamente descrittiva. Negli Stati Uniti, alla metà degli anni ’60, la presa di coscienza della indispensabilità di rispondere a questo problema con un inquadramento teorico che fosse per la prima volta specificatamente archeologico, condusse gli studiosi

Tesi di Laurea

Facoltà: Beni culturali

Autore: Francesco Iacono Contatta »

Composta da 391 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2777 click dal 31/08/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.