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Il terrorismo basco. Origini,cambiamenti nella transizione dal regime autoritario alla democrazia, forme attuali.

La tesi analizza il complesso fenomeno del terrorismo da un punto di vista strettamente scientifico-politologico. Oltre ad alcuni excursus storici, tema centrale dell'analisi è la complessa relazione tra regime democratico e minaccia asimmetrica, quali le possibili conseguenze, la risposta da parte dello stato e l'uso del monopolio "legittimo" della forza. Parte centrale dello studio la difficoltà da parte della classe politica nel non ricorrere alla maximum force, ovvero esercito e forze alrmate, (per quanto riguarda i regimi democratici) e la volontà di proseguire nell'impego della minimum force (forze di sicurezza). La parte monografica analizza la complessa situazione socio-politica del Paese Basco e della minaccia del gruppo armato etno-nazionalista ETA alla solidità democratica che lo Stato iberico ha raggiunto in seguito alla morte del dittatore Franco. L'organizzazione terroristica è analizzata sotto tutti i punti di vista, interni, esterni, modus operandi ecc.
Tesi riconosciuta a livello internazionale e premiata dal Ministero degli Interni di Spagna. Analizza il complesso rapporto tra regime democratico e minaccia asimmetrica, cercando di capire la pericolosità dell'azione terroristica. Parte monografica dell'elaborato dedicata allo studio della critica situazione socio-politica del Paese Basco.

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1 Introduzione Il terrorismo politico ha accompagnato l’uomo e la sua storia dai primi insediamenti. Eminenti politologi e analisti del fenomeno terrorista sono concordi nel considerarlo sempre presente. Esso si è manifestato in particolar modo durante i processi di formazione di stati (Israele, Irlanda), ed è stato un mezzo a cui hanno fatto ricorso sia le classi insoddisfatte (tendenti a destabilizzare le elite al potere), sia gli stessi ‘custodi’ del monopolio della forza (tendenti a conservare il proprio potere). La violenza politica è elemento intrinseco della natura umana, tanto che filosofi e pensatori del calibro di Thomas Hobbes hanno considerato la prepotenza come un vero e proprio stato di natura, in cui l’uomo per sopravvivere deve lottare con tutte le sue forze oppure cercare di far confluire questa naturale propensione alla lotta in un’unica istituzione, quella che sarà chiamata dal pensatore inglese come “Leviatanus”, sua opera maestra. Il terrorismo è un sottoinsieme della violenza politica, una sua strategia, probabilmente la risorsa più “gettonata” tra quelle possibili, e quella che a lungo o a breve termine può portare a realizzare con le più alte percentuali di successo i diversi obiettivi pianificati. Con questo non si vuole affermare che un’azione terrorista possa sempre portare risultare vincente; le disfatte e fallimenti di gruppi armati, anarchici o secessionisti d’altro canto sono molto più numerosi degli esiti. Il ricorrere al terrorismo politico come ‘ultima ratio’ ha creato situazioni d’instabilità tanto in regimi democratici come in quelli autoritari, ma solo in determinati casi i terroristi sono riusciti nel proprio intento di mutarelo status quo. Che il terrorismo sia un fenomeno complesso è indubitabile, dato che le sue mille sfaccettature hanno permesso a studiosi delle più svariate discipline di cimentarsi in un antro tanto scuro della natura umana (psicologi, giuristi, sociologi), e per questo il compito della scienza politica risulta ancora più difficile, più arduo, tanto nella ricerca di materiale come nella formulazione delle sue idee. Non lasciarsi condizionare dalle altre scienze, dall’uso inflazionato della parola e dai numerosi errori terminologici è una specie di imperativo categorico kantiano per chiunque voglia approfondire una problematica tanto affascinante. Cercare di concentrarsi sull’aspetto puramente politico del fenomeno deve essere la condizione necessaria per chi cerca di formulare un’analisi più esauriente possibile. Questa premessa è dovuta alle difficoltà incontrate nella stesura dell’elaborato, nel tentativo di analizzare una realtà che oggi più che mai scatena considerazioni opposte e accesi scontri dialettici.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Candeago Contatta »

Composta da 268 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3844 click dal 02/09/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.