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Analisi fondamentale ed utilizzo del DCF: analisi empiriche a confronto

Questa tesi ha come scopo quello di studiare le scelte che gli analisti finanziari prendono in sede di valutazione d´azienda. Vengono presentati tutti i principali metodi di valutazione (metodo patrimoniale, reddituale, finanziario, dei multipli, EVA) e poi viene fatta un´approfondita dissertazione sul metodo finanziario (DCF) seguita da numerose pagine di analisi empriche basate sui dati pubblicati sul sito della Borsa Italia e di Banca Italia.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro presenta un duplice obiettivo: in primis ci si propone di esporre in maniera sintetica i tratti essenziali della valutazione aziendale; verranno illustrati i principali metodi conosciuti dalla pratica professionale per determinare il capitale economico delle aziende; verranno altres� individuati i loro rispettivi punti di forza e debolezza e le ragioni che devono spingere il valutatore nella scelta del metodo di volta in volta pi� consono; fatto questo, il lavoro si concentrer� essenzialmente sul metodo finanziario basato sull�attualizzazione dei flussi di cassa (Discounted Cash Flow), illustrando le fasi che caratterizzano il procedimento universalmente ritenuto il pi� scientifico ed affidabile, nonch� adottato nelle economie pi� avanzate del mondo. La seconda parte del lavoro avr� invece il proprio focus nella stima del costo del capitale proprio tramite il Capital Asset Pricing Model e pi� precisamente nella scelta delle sue determinanti fondamentali: risk-free rate e market risk premium; a questi fini verr� effettuata una raccolta dei report societari di pubblico dominio disponibili on-line sui siti web della Borsa Italiana e di alcune banche d�investimento; da tali report verranno estrapolate le informazioni riguardanti le determinanti del CAPM utilizzate dagli analisti finanziari nella valutazione delle societ� quotate presso la Borsa Valori di Milano; i dati cos� ottenuti saranno oggetto di studio ed analisi. In particolare, ci si propone di rispondere ad una serie di quesiti di ordine pratico e teorico, quali: dal momento che risk-free rate e market risk premium sono tassi indipendenti dalla specifica azienda oggetto di valutazione, le scelte effettuate dai singoli analisti finanziari sono tra loro coerenti, ovvero si possono riscontrare differenze significative in tali scelte? In quest�ultimo caso, � possibile trovare giustificazioni razionali a supporto di tali diverse decisioni? In considerazione del fatto che risk-free rate e market risk premium variano, pi� o meno rapidamente e direttamente, con il trascorrere del tempo e con l�evoluzione

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Rovatti Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.