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La flessibilità sintattica delle espressioni idiomatiche: rassegna bibliografica

faccio una rassegna degli studi sulle espressioni idiomatiche prima in generale e poi sulla loro flessibilità sintattica e lessicale, prima dalla linguistica e poi dalla psicolinguistica. Si passa da un approccio non composizionale dove la flessibilità non è ammessa ad uno composizionale dove è ammessa. Affronto anche moderni approcci psicologici: la competenza sintattica dei parlanti e l'uso di pazienti cerebrolesi come partecipanti ad esperimenti

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3 INTRODUZIONE Lo scopo di questa rassegna di studi è quello di mostrare l’evoluzione avvenuta del modo di considerare le espressioni idiomatiche (o idiomi) in ambito psicolinguistico. In particolare verrà affrontato il problema della flessibilità sintattica di tali forme linguistiche: si cercherà di spiegare, infatti, perché alcune espressioni idiomatiche possano comparire in diverse forme sintattiche mentre altre siano “congelate” in un’unica forma. Ad esempio si può dire “Stefano ha preso una bella cotta per Maria”, aggiungendo un aggettivo all’idioma “prendere una cotta” per enfatizzarlo, ma non si può fare lo steso con tutti gli idiomi. Ad esempio non si può dire “Il nonno la notte scorsa ha tirato le vecchie cuoia”. Perché? C’è qualcosa che non va nell’idioma “tirare le cuoia”? o è forse il tipo di modifica che non può andare? o cos’altro? Per rispondere a queste domande occorre rivolgersi a chi di linguaggio si occupa, cioè linguisti e psicologi del linguaggio. Verrà affrontata in questa rassegna una ricostruzione storica dalla letteratura a riguardo. Inizialmente, il fenomeno della flessibilità sintattica degli idiomi è stato tendenzialmente ignorato. Le espressioni idiomatiche venivano infatti concepite come un blocco unico nel quale le parole non portavano il minimo contributo al significato dell’idioma: non aveva quindi senso modificare un elemento privo di significato nell’espressione. In seguito, tale concezione è stata lentamente superata, giungendo a considerare la flessibilità sintattica come una proprietà peculiare delle espressioni idiomatiche. Grazie ai lavori sulla composizionalità degli idiomi, iniziati negli anni Ottanta, la flessibilità sintattica è diventata oggetto di studio di ricerche sempre più numerose in psicolinguistica. Tra queste, si ricordi quella di Gibbs (Gibbs e Nayak, 1989). Nella sua ipotesi decomposizionale questo autore afferma che tanto più un idioma è decomponibile (cioè le sue parti apportano un contributo al significato globale dell’espressione) tanto più sarà probabile che esso sia sintatticamente flessibile. Come si vedrà nel corso del presente scritto, questa concezione è stata oggetto di numerose critiche ed è stata proposta da Glucksberg e Cacciari l’ipotesi dello scopo comunicativo.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Giulio Bonini Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2644 click dal 08/09/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.